Una delle opere di Ciro D'Alessio

Sarà l’antico borgo di Marechiaro (Napoli) ad ospitare sabato 7 e domenica 8 aprile, in occasione della Festa di Santa Maria del Faro, la personale di pittura “Impressionismo Radicale” di Ciro D’Alessio. La mostra (inaugurazione sabato ore 10), fortemente voluta dall’associazione Borgo Marechiaro, prenderà forma e colore negli spazi antistanti la sede posta in calata Ponticello.
“Tornato da Parigi a Napoli, nel gennaio del 2018 – racconta l’artista – mi sono accorto di non esser capace di disegnare e dipingere all’aperto qui come invece facevo nella capitale francese. La luce partenopea acceca lo sguardo, non permette di cogliere la realtà con tranquillo distacco nella sua compiutezza, è troppo forte, confonde e disintegra, più che manifestare. Di qui – continua – la necessità pittorica di radicalizzare il colore e il gesto, nel tentativo di cogliere la luce radicale del Mediterraneo, che manifesta e rompe al tempo stesso per eccesso incontenibile di energia solare, che è anche energia di vita e passione. E tutta questa eruzione straripante di colori e sensazioni ha in Marechiaro la sua apoteosi”.
Partenopeo, classe 1977, Ciro D’Alessio compie studi umanistici e filosofici e in parallelo comincia l’attività pittorica, prima come autodidatta, poi sotto la guida di diversi esponenti della pittura figurativa napoletana. Trova nella pittura un aggancio alla concretezza sensibile del mondo, che gioca un ruolo ormai così marginale nella cultura contemporanea, avviata su percorsi di smaterializzazione e fabulazione.
L’interesse per la materia sensibile lo ha portato in una prima fase a sperimentare un impressionismo figurativo molto personalizzato. In seguito la materia pittorica si è progressivamente sempre più staccata dalla sua funzione raffigurativa e simbolica per diventare il fine stesso della pittura, in un libero gioco di contrasti ed armonie.