La Vedova allegra

A Napoli, un long week-end all’insegna dell’operetta. Da domani, giovedì 24 e fino al 27 novembre, infatti, la compagnia del teatro “Al Massimo” di Palermo, porterà in scena al teatro Cilea la “Vedova allegra” per la regia di Umberto Scida, con la supervisione artistica di Aldo Morgante. Interpretato dallo stesso Scida (Njegus), lo spettacolo si conferma come una delle operette più famose e rappresentate dell’intero repertorio operettistico. Con lui sul palco: Maria Francesca Mazzara, Spero Bongiolatti e Isadora Agrifoglio.
All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la Signora Hanna Glawary, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova per conservare i milioni di dote della signora, in patria.
Infatti se la signora Glawary passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina. Njegus, cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione, ma c’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo, ma lui non ne vuole sapere.
Tra Danilo e Hanna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo.
Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane moglie di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese che la corteggia con assiduità.
I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne sostituendola con Hanna.
La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso, ma Njegus, vero deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Hanna e Danilo il loro reciproco amore.
La patria è salva. D’ora in poi la signora Glawary non sarà più “La vedova allegra”, ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.
La coreografie sono curate da Stefania Cotroneo, la scenografia da Marco Giacomazzi. I costumi sono della sartoria teatrale Arrigo Milano e le musiche di Franz Lehar.