BELGRADO – Il Napoli debutta domani in Champions League sul difficile campo della Stella Rossa nella bolgia del Marakana. Alla vigilia il tecnico Ancleotti carica gli azzurri: «La squadra cresce e mi aspetto dei miglioramenti anche domani. Vogliamo fare il meglio possibile in Champions. Per ora il primo passo è cercare di passare il turno».

LA GRINTA – Ancelotti non si nasconde: «Siamo molto eccitati, giochiamo in un girone difficilissimo, dobbiamo lottare e soffrire, giocheremo con entusiasmo e con grande voglia. Tutti hanno definito il nostro girone il più difficile anche perchè c’è la Stella Rossa. Non tutti conoscono il reale valore valore di questa squadra, ma sono partiti forte in campionato e hanno eliminato un avversario difficile ai preliminari. Preoccupato da un duopolio Psg-Liverpool? In questo momento prevale l’eccitazione per l’inizio di questa nuova Champions, che è la competizione più importante di tutte, affascinante per gli allenatori, per i tifosi, per i giocatori. Naturalmente c’è anche preoccupazione, ma anche voglia di iniziarla bene, che sarebbe molto importante, e di preparare la squadra nel migliore dei modi».

INSIGNE E IL TURNOVER – Elogia Insigne apertamente Ancelotti ma non si sbilancia sulla formazione: «Insigne può giocare dappertutto, soprattutto se gioca così come sabato. E’ un ragazzo sveglio, volitivo, efficace. Se domani ci sarà lo valuteremo insieme al mio staff, chi non avrà recuperato riposerà. Sabato faceva molto caldo, alcuni giocatori hanno chiuso la partita con i crampi anche se nessuno ha avuto particolari problemi. Avremo bisogno di una squadra fresca».

I TIFOSI E IL PRESIDENTE – Ha voglia di fare un regalo ai tifosi del Napoli Ancelotti: «Conosco bene quanto quest’atmosfera porti ai giocatori gli stimoli giusti, c’è solo da preoccuparsi di non avere un’eccessiva preoccupazione. Al Napoli servono coraggio, personalità e anche voglia di imporre il proprio gioco. Il fatto che ci sia il presidente De Laurentiis è sicuramente positivo, è una partita che tutta Napoli sente, per cui cercheremo di fare il possibile per rendere felici i nostri tifosi».

LE IDENTITA’ – Il tecnico azzurro spiega la sua filosofia: «Sento parlare molto di nuova identità del Napoli, ma io continuo a dire che quanto fatto negli ultimi anni è un grande patrimonio che non penso nemmeno lontanamente di distruggere, voglio solo dare qualche opportunità nuova in entrambe le fasi. Non voglio che la mia squadra abbia una sola identità, vorrei che ne avesse tante».

I PRECEDENTI – Ancelotti ricorda due precedenti fortunati a Belgrado: «Sono venuto due volte qui a Belgrado, nel 1988 da giocatore per la partita della nebbia  che è diventata famosa nella storia del calcio e una volte nel 2006 nel preliminare ed è andata bene due volte. Se valesse il non c’è due senza tre…».