Al termine dell’esordio in casa della Stella Rossa, Carlo Ancelotti non può sorridere. L’ex allenatore del Milan si sarebbe atteso un debutto europeo diverso sulla panchina del Napoli, ma lo 0-0 di Belgrado è chiaramente da considerarsi un bicchiere più mezzo vuoto che mezzo pieno.

“Ci è mancato poco – le parole di Ancelotti, intervenuto su ‘Sky Sport’ al termine del match – nella finalizzazione, nell’ultimo passaggio, nel cross: questo è quello che ci è mancato. Siamo stati anche un po’ sfortunati, ma pure poco incisivi”.

Ancelotti non nasconde la propria amarezza: “Abbiamo perso due punti, questo è chiaro”. Anche se nulla, chiaramente, è perduto: “Dobbiamo giocare altre cinque partite. Non è che ci batteranno tutti. Il girone è complicato, ma non dobbiamo essere drammatici. Non siamo riusciti a fare goal e questo è un peccato”.

A differenza della gara con la Fiorentina, il Napoli si è affievolito nel finale: “Ma era inevitabile. Questi sono dei professionisti nel non giocare: ci marciano, si buttano… Come hanno fatto a Salisburgo. Nell’ultimo quarto d’ora non si è giocato. Ma noi dovevamo fare meglio. Abbiamo messo troppo tempo ad arrivare agli attaccanti e, quando ci siamo arrivati, abbiamo forzato troppo centralmente”.

Ancora una volta, Insigne ha giocato in una posizione più centrale rispetto al solito: “Mi sta piacendo lì, perché è bravo nello stretto, si muove bene senza palla. Ci dà dei vantaggi a giocare lì. Una volta che è entrato Mertens è andato a sinistra, ma a quel punto era un po’ stanco”.