Ieri sera ultima puntata de “I bastardi di Pizzofalcone”, la fiction di Rai1 tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni che ha avuto una protagonista indiscussa: Napoli,  che con le sue bellezze ha fatto da grandiosa scenografia alla serie campione di ascolti.

E sui social è subito scattata la gara a riconoscere i luoghi scelti dagli autori: palazzi storici come quello dello Spagnuolo, lo scalone del palazzo Serra di Cassano, il panorama mozzafiato che si gode dalla Loggia del Priore della Certosa di San Martino, ed anche vicoletti semisconosciuti ma perfetti per far conoscere la Napoli più popolare della vita quotidiana.

Fra le location scelte dagli autori e dal regista Carlo Carlei c’è  anche la “Galleria Borbonica”  il complesso di cavità sotterranee che si estendono proprio sotto la collina di Pizzofalcone, che dà appunto il nome alla serie.

Alessandro Gassman, nei panni dell’ispettore Lojacono, e la poliziotta Alex Di Nardo si sono avventurati per i meandri della Galleria, rimanendo affascinati nell’esplorare questo tesoro nascosto  nel sottosuolo,  dove nel silenzio che stride col chiasso della superficie è la storia che parla al visitatore, lasciandolo senza parole davanti a questa grandiosa opera voluta dal re Ferdinando II di Borbone.

L’ultimo percorso nato, la “Via delle Memorie” nasce proprio sulla collina di Pizzofalcone, in  via Monte di Dio, con ingresso da Palazzo Serra di Cassano. Il tour prevede anche la visita allo scalone del San Felice, alle cave di Palazzo Serra utilizzate come ricovero durante la seconda Guerra Mondiale,  si estende nella “Cattedrale” ed un tratto della Galleria Borbonica, dove sono state girate le scene.

Un’ennesima conferma, dunque, per la Galleria Borbonica, di essere entrata a pieno titolo fra le tappe “obbligate” per un visitatore che vuole scoprire tutto il fascino della Napoli sotterranea.