Intesa Sanpaolo ha annunciato che finanzierà il prestito a garanzia pensionistica, sbloccando così il progetto di Ape volontaria. La banca torinese, si legge infatti in una nota, è la prima a finanziare le richieste di Ape dei lavoratori che, compiuti 63 anni e con un minimo di 20 anni di contributi, vogliano uscire prima dal lavoro avendo un reddito ponte fino alla pensione. Da oggi è quindi possibile presentare le domande sul sito Inps.
“Il finanziamento – si legge nella nota – si configura come un reddito ponte con una durata massima di 43 mesi, che Intesa Sanpaolo verserà al richiedente fino a quando non inizierà a percepire la pensione di vecchiaia. L’importo mensile viene stabilito dal richiedente in funzione di quella che sarà la sua futura pensione. Il tasso, fisso dal momento dell’erogazione, è uguale per tutto il sistema bancario: è regolamentato dall’accordo quadro e viene aggiornato ogni due mesi dall’Abi”.
Inoltre, “l’Ape prevede una detrazione fiscale fino al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. Quest’ultima è obbligatoria e viene prestata da una compagnia terza tutelando gli eredi in caso di premorienza. La durata del prestito è fissata in 20 anni, ma è possibile richiederne l’estinzione anticipata parziale o totale”.
“Intesa SanPaolo – spiega Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori – è riuscita a far fronte in tempi molto stretti ad un’urgente esigenza sociale, ossia la disponibilità del finanziamento, mezzo indispensabile per accedere all’Ape”.
fonte: tgcom24.it