Basta il diploma di scuola superiore per accedere all’Academy Apple per sviluppatori di app. Il diploma, un bel po’ di competenze digitali e di programmazione e una radicata motivazione. E bisogna avere non più di 30 anni e la capacità di esprimersi compiutamente in lingua inglese. Condizioni sine qua non per accedere alla selezione per l’ammissione all’iOS Developer Academy istituita dalla Apple e dalla Federico II con il contratto di Cooperazione scientifica e tecnologica stipulato qualche giorno fa tra il rettore Gaetano Manfredi ed i vertici della multinazionale americana.

 Ecco il documento informativo 

Tempi stretti per la domanda di partecipazione (esclusivamente on line): la scadenza, improrogabile, è fissata alle ore 12 del primo agosto, momento entro il quale i candidati dovranno non solo inserire i dati anagrafici, ma fornire, volendo, informazioni aggiuntive che sembrino funzionali alla selezione. I test di accesso, il cui calendario sarà pubblicato entro il 10 agosto, si terranno non prima della fine di agosto a Scienze Biotecnologiche, in via De Amicis.

Due fasi, per la prova di ammissione: i candidati dovranno vedersela innanzitutto con un test che ne valuterà le competenze digitali e di programmazione, con 30 quesiti, ciascuno con 4 opzioni di risposta, su argomenti di Logica, di Algebra, di Informatica, di Linguaggi di programmazione. E dopo il test, il colloquio motivazionale, che si svolgerà in inglese, al quale saranno ammessi non più di 300 ragazzi, in base al punteggio conseguito al test.”In sei mesi siamo passati da un annuncio a un bando”. Ed è una soddisfazione che il professore Giorgio Ventre, delegato del rettore Manfredi alla costruzione del progetto con Apple, vuole socializzare su facebook. Ringraziando “il team dell’ateneo, gli amici di Apple, la struttura della Presidenza del consiglio e la Regione”.