È ufficiale: il freddo è arrivato, accompagnato da piogge e raffiche di vento. Con un tempo del genere, l’unica cosa che viene voglia di fare è rintanarsi sotto le coperte e rimpiangere i giorni caldi dell’estate. Ma in realtà il freddo, spesso associato a raffreddori e influenza, ha numerosi risvolti positivi per la nostra salute. Ecco i più importanti.

AUMENTA IL DISPENDIO ENERGETICO
Quando fa freddo, il nostro corpo si deve attivare per riscaldarsi, quindi brucia più calorie per produrre energia. Questo non si traduce automaticamente in una perdita di peso, ma di certo aiuta a smaltire prima le calorie in eccesso. Quindi, quando siete in casa, non tenete il termostato regolato su temperature tropicali, ma sui 19-20 gradi per stimolare il vostro corpo a rimanere sempre “attivo”.

RIDUCE LE INFIAMMAZIONI
Quando vi fate male, sulla botta mettete all’istante del ghiaccio. È corretto: le basse temperature sono ideali per evitare la rottura dei capillari e attenuare così il dolore. Il freddo infatti ha il potere di ridurre le infiammazioni dovute a traumi: non è un caso se la crioterapia (trattamenti svolti a temperature tra i -100 e i -130°) oggi è molto utilizzata tra gli sportivi professionisti per curare lesioni muscolari o articolari e favorire un più veloce recupero dell’arto danneggiato.

MIGLIORA LE PRESTAZIONI SPORTIVE
Il freddo – non quello polare! – può anche aiutarvi a capitalizzare gli sforzi fisici durante gli allenamenti: uscire a correre d’inverno aiuta l’organismo a bruciare il doppio delle calorie per produrre energia. Inoltre, stare all’aria aperta stimola la produzione delle endorfine, gli ormoni della felicità, che contrastano la tipica malinconia invernale.

MIGLIORA L’ASPETTO DELLA PELLE
Con il freddo, i vasi sanguigni sotto pelle si dilatano, provocando il tipico rossore sulle guance. Questo significa una riattivazione della circolazione sanguigna, momento favorevole anche per spalmare le creme viso o corpo: le cellule risvegliate dal freddo assorbono meglio i principi attivi.

AIUTA LA CONCENTRAZIONE
D’estate le alte temperature non aiutano la concentrazione. Questo perché le riserve di zucchero, che occorrono al nostro organismo per raffreddarsi, tendono a esaurirsi prima con il caldo, lasciando poche energie da investire nelle attività cerebrali. Con il freddo la mente riesce a concentrarsi meglio e a lavorare per un periodo di tempo più lungo.

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