L’affare è fatto ma l’annuncio ufficiale arriverà il primo giugno. Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Napoli: definiti in mattinata anche gli ultimi dettagli dopo il meeting di circa tre ore di ieri che ha fatto sedere l’ex tecnico del Bayern alla panchina azzurra.

Nella tarda mattinata si è svolto un nuovo vertice, a cui ha partecipato anche il d.s. Giuntoli, nel corso del quale sono stati definiti gli ultimissimi dettagli:

l’accordo tra il Napoli e Ancelotti è totale. Carletto firma un biennale, con opzione per il terzo anno, intorno ai 6,5 milioni l’anno, definiti anche i componenti dello staff: il figlio Davide, il genero Mino Fulco, il preparatore atletico Mauri ed il figlio di quest’ultimo Francesco.

SARRI SPIAZZATO — A quanto pare, Sarri, Ancelotti e De Laurentiis già sapevano da una ventina di giorni che Carletto era l’allenatore del Napoli in pectore (avendo firmato un pre-contratto) anche se si aspettava una decisione del tecnico di Figline Valdarno per sbloccare la situazione.
Decisione che non è arrivata nei tempi che De Laurentiis aveva concesso, così adesso il presidente si è portato avanti: l’idea è di pagare Ancelotti ed il suo staff, per almeno un anno, con la clausola da otto milioni di Sarri che potrebbe essere pagata a stretto giro dallo Zenit o più avanti dal Chelsea. Quindi, niente esonero nonostante il Napoli potesse liberare Sarri pagandogli una penale di 500 mila euro.
IL MERCATO — Con Ancelotti cambieranno anche le prospettive di mercato e non solo per i nomi altisonanti (a partire da quello di Vidal) che ora verranno accostati al Napoli. Sarri voleva degli “specialisti”, Carletto è più orientato verso gente versatile ed ha orizzonti larghi che spaziano su tutta Europa.
Anche se poi un colpo in canna sembrerebbe essere quello del milanista Suso, che con le sue qualità ed i suoi parametri (ingaggio, età e costo del cartellino – con clausola rescissoria) piace da tempo. Di eventuali calciatori da blindare con Ancelotti si inizierà a parlare oggi, nel giorno che potrebbe segnare il suo definitivo insediamento sulla panchina azzurra.