Il Besiktas ha riprovato a fare lo scherzetto al Napoli, dopo la clamorosa vittoria al San Paolo di poco meno di due settimane fa ma la squadra di Gunes non aveva fatto i conti con Marek Hamsik. La perla di sinistro dello slovacco porta in dote a Maurizio Sarri unprezioso pareggio ma soprattutto ristabilisce le distanze tra azzurri e turchi nel gruppo B. Una sconfitta sarebbe stata esagerata per il Napoli, che ha dominato in lungo e in largo quasi tutta la partita nonostante qualche rischio di troppo per i soliti errori di concentrazione in difesa: grave quello di Koulibaly nel primo tempo (con Hutchinson che grazia Reina), più malizioso quello di Maksimovic su rigore (ma che poteva costare carissimo). L’ambiente infuocato dello stadio del Besiktas non ha intimorito gli azzurri, in comando del gioco nonostante Jorginho non abbia ancora dimostrato di aver trovato la condizione – di nuovo positivo l’ingresso di Diawara – e Gabbiadini non sia riuscito a giocare 90 minuti neanche con tre giornate di squalifica in serie A sul groppone. Comunque una risposta pesante data dal gruppo dopo la sconfitta di Torino, la qualificazione agli ottavi è ancora da conquistare in Portogallo come il Benfica ma il pericolo turco scampato non può che essere vista con ottimismo.

GRUPPO B: Napoli e Benfica 7 punti, Besiktas 6, Dinamo Kiev 1.

Nella bolgia della Vodafone Arena, è il Napoli a fare la partita, ad essere più dentro il match oltre ad effetturare quel pressing alto che si attendeva dai turchi. Le occasioni azzurre arrivano anche presto, ma Gabbiadini non riesce a essere letale. Al 2′, l’anticipo sul primo palo sul cross di Ghoulam è ad alto coefficiente di diffioltà, ancor di più il controllo al volo con tiro di destro all’11 ed entrambe le conclusioni sono preda di Fabri. Il Besiktas rimane attendista quando gli uomini di Sarri hanno il controllo palla, i fraseggi azzurri si fanno preferire ma, come all’andata, gli errori difensivi sono sempre dietro l’angolo. Clamoroso quello di Koulibaly alla mezz’ora, il senegalese impatta male il cross di Quaresma in piena area e “serve” Hutchinson che però svirgola di sinistro prendendo il palo.

Il predominio napoletano non accenna a diminuire neanche nella ripresa, con la conta dei gol sbagliati clamorosamente che torna in parità al 52′. Splendida imbucata di Insigne per Callejon che come al solito scappa dietro l’esterno e il primo centrale turco ma, davanti a Fabri, tenta un tocco sotto esagerato che si spegne sul fondo. Sarri tenta la soluzione con il falso nueve, fuori Gabbiadini per Mertens. A venti minuti dalla fine, buona combinazione Ghoulam-Mertens-Insigne ma l’esterno azzurro alza la conclusione dal limite. Il tempo passa, la pressione azzurra perde di vigore e i turchi ne approfittano per doppiare la beffa dell’andata, questa volta su rigore: troppo largo il gomito di Maksimovic sul cross di Aboubakar, Quaresma segna dagli undici metri. Ma questa volta ci pensa Hamsik, grandissimo tiro a giro di sinistro, a togliere le castagne dal fuoco e a pareggiare subito i conti. Nel finale Insigne prova il colpo grosso col tiro a giro, ma la palla esce di pochissimo per la rabbia di Sarri.