Ludovica Nasti, la bambina che interpreta Lila piccola nella serie tratta da «L’amica geniale» di Elena Ferrante, è stata selezionata dopo mesi e mesi di casting. Anche la sua storia sembra uscita da un romanzo. Originaria di Pozzuoli, Ludovica è l’ultima di casa. La sorella e il fratello sono già grandi quando lei nasce. Con gli occhioni verdi e i lunghi capelli neri, fa da modella per dei cataloghi di moda (la mamma Stefania ha un negozio di abbigliamento in paese) e partecipa al programma «Quattro mamme» trasmesso da Fox Life. Poi un giorno un’amica suggerisce alla mamma di mandare delle foto di Ludovica a un’agenzia di casting per il cinema e così inizia l’avventura. Otto mesi di provini, su e giù da Napoli a Roma e ritorno. Racconta emozionata la mamma: «Quando Ludovica aveva quattro anni e mezzo si è ammalata di leucemia, abbiamo combattuto per cinque anni con l’amore e con la fede. Lei è una guerriera, fa tutto con passione perché per lei tutto è un riscatto alla vita». Per due mesi ha vestito i panni di Lila bambina. Ora è tornata alla sua vita normale che qui ci racconta.

Ludovica, che scuola fai?
«La prima media a Pozzuoli».

Le tue compagne di classe sanno che hai fatto l’attrice?
«All’inizio non glielo potevo dire, solo ora comincio ad accennare a questa bella esperienza che ho fatto».

Quali sono le tue materie preferite?
«Educazione fisica. E storia e geografia: le imparo subito a memoria, come i copioni».

Come hai fatto con la scuola quando eri sul set?
«Mi hanno assegnato un professore privato e alle sei e mezzo di sera facevo i compiti in hotel. Quando a novembre sono tornata in classe, ho ho recuperato tutto. In pagella ho preso tutti 7 e 8».

Fai sport?
«Gioco a calcio con il “Napoli Dream Team”, sono attaccante e centrocampista, sto un po’ di qua e un po’ di là nel campo».

Squadra del cuore?
«Il Napoli!».

Leggi?
«A volte».

Il tuo libro preferito?
«L’unico che ho letto tutto è stato un libro di “Geronimo Stilton”, era sul calcio. Leggo anche qualche rivista dove ci sono i giocatori».

Hai letto «L’amica geniale»?
«Sì, un poco. Conoscendo già la storia è stato più facile. Poi ho proposto alla professoressa di italiano di leggerlo tutti insieme e ora lo leggiamo un’ora al giorno».

La tv la guardi?
«Qualche volta, ma con tutti gli impegni che ho… Il calcetto, danza hip hop, faccio anche un corso di inglese. Se questa fiction va bene e ho l’opportunità di continuare, l’inglese serve».

Ti piace recitare?
«Sì, molto, quando imparo un copione devo essere attenta, ma se mi piace qualcosa la ricordo subito. Se una pagina di storia mi piace, leggo quattro, cinque righe e le so».

Eri emozionata di stare sul set?

«All’inizio io e mamma eravamo spensierate, dopo due o tre casting mi sono detta: “Ma quanti ne stiamo facendo!”. Però mi veniva facile, mi piaceva».

Il regista cosa ti ha detto?
«Quando il regista spiega qualcosa è come stare in classe e sentire una lezione. Mi piaceva come spiegava un’emozione, mi diceva di essere me stessa ed esprimere le emozioni che il personaggio mi dava».

Ti piace il personaggio di Lila?
«Sì, mi piace tutto, ma la parte più bella è che è forte. Mi è piaciuto quando vuole andare a scuola e il padre dice di no e lei insiste».

Come ti sei trasformata in Lila? 
«Mi sono dovuta tagliare i capelli e ho messo le “lentine” agli occhi, Lila ha gli occhi marroni e io verdi. Ora con i capelli corti sono uguale a mamma».

Hai avuto un insegnante di recitazione?
«C’era il coach che aiutava per la voce quando facevamo le prove».

Recitavate in napoletano?
«Sì, l’ho dovuto imparare, ma dopo due o tre scene mi è risultato facile. Io non parlo in napoletano, anche se dovrei perché vivo a Pozzuoli».

Conoscevi Elisa, l’altra bambina?
«No, non la conoscevo. È una brava bambina, anche lei napoletana».

Tu hai un’amica del cuore?
«Ne ho tante. Una in particolare ce l’ho, si chiama Fabiana, fa la terza media, è più grande, stiamo insieme, viene a mangiare da me e io da lei».

Da grande cosa ti piacerebbe fare?
«L’attrice. È il mio sogno».

C’è un’attrice che ti piace?
«Angelina Jolie. E pure Sophia Loren, vedo sempre i suoi film con mamma».

fonte: sorrisi.com