La compagnia, che dal 1983 sforna videoregistratori sia col proprio marchio sia per conto di altre società tra cui Sanyo, si arrende al calo delle vendite, oltre che alla difficoltà di reperire alcune componenti necessarie alla produzione. Se ai tempi d’oro Funai arrivava a commercializzare 15milioni di videoregistratori all’anno, nel 2015 la cifra è scesa a 750mila unità.

Non se ne sentiva parlare da almeno una decina d’anni, eppure i videoregistratori – gli apparecchi collegati al televisore di casa con cui negli anni Ottanta e Novanta si guardavano i film e si registravano i programmi tv – esistono ancora, sebbene non per molto. Il quotidiano giapponese Nikkey riporta infatti che l’ultima azienda ad averli in catalogo, la Funai Electric, cesserà di produrli entro la fine del mese.