NAPOLI – “Quattro proposte per combattere l’evasione fiscale e la burocrazia: riguardano una maggiore semplificazione degli adempimenti imposti dalla normativa, un miglioramento dello Statuto del contribuente che finora non ha funzionato nel migliore dei modi, l’inclusione dei professionisti nelle commissioni che redigono rapporti fiscali e il riconoscimento legale delle aree di specializzazione professionale.

Le proposte sono state lanciate dal Consiglio nazionale e come Ordine di Napoli abbiamo il dovere di farle conoscere ai nostri iscritti. Come commercialisti vogliamo essere presenti ai tavoli istituzionali, con il tradizionale spirito sinergico e collaborativo che contraddistingue i rapporti dell’Ordine dei commercialisti con i suoi principali interlocutori istituzionali”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, aprendo il forum “Legge di stabilità 2018 e altre novità fiscali” nella sala conferenze di Città della Scienza a Napoli.

“Occorre lavorare in sinergia su questo tema e riteniamo positivo che per la prima volta il presidente dell’Ordine dei commercialisti abbia messo tutte le parti intorno a un tavolo – ha evidenziato Fabrizio Carrarini (Comandante Regione Campania Guardia di Finanza) -. Per quanto riguarda il settore fiscale, la Guardia di Finanza negli ultimi anni sempre di più sta traendo spunto dalle risultanze dell’attività investigativa di Polizia giudiziaria”.

Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania, ha affermato: “Sono tante le novità fiscali introdotte, per questo il confronto è fondamentale. L’Agenzia si è attivata per raccogliere tutte le richieste e siamo sempre disponibili per gestire eventuali semplificazioni per i contribuenti in collaborazione con i professionisti”.

Per Alberto Libeccio (Direttore Interregionale per la Campania e la Calabria Agenzia delle Dogane), “oggi ci troviamo davanti all’unificazione tra Uffici delle dogane e dei monopoli. Non mancheranno le novità interne, ma aspettiamo anche quello che avviene all’estero: i dazi del presidente Usa Trump provocheranno effetti sull’intero business internazionale. E poi il 19 marzo 2019 entrerà in vigore la Brexit, il nostro auspicio che l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea possa essere ‘soft’ per le aziende italiane che hanno rapporti commerciali con gli inglesi”.

Francesca Giglio, presidente della commissione Imposte dirette ed indirette dell’Odcec di Napoli, ha sottolineato: “Le novità fiscali sono numerose, grande importanza è stata data alle imprese, alla sostenibilità delle opere pubbliche e private e allo sviluppo del Paese. L’aumento dell’Iva e l’introduzione dell’Iri sono slittati al 2019 e c’è un rafforzamento delle operazioni anti-elusione. Per i commercialisti resta fondamentale il dialogo con le istituzioni per svolgere un lavoro efficiente”.

Al convegno, moderato da Eraldo Turi, consigliere delegato dell’Odcec Napoli , sono intervenuti: Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Maurizio Leo (professore ordinario presso la Scuola Nazionale della Amministrazione); Pasquale Saggese (Ricercatore in diritto tributario); Clelia Buccico (Professore ordinario di Diritto tributario dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitell); Emiliano Amodeo (Direttore Servici Regionali ai Contribuenti Agenzia Entrate Riscossione); Paolo Longoni (Consigliere d’amministrazione della Cassa Ragioneri) e Giovanni Santaniello (Responsabile Area Gestione Tributi Ufficio delle Dogane di Napoli 2).