“Mai più drammi mortali come il crollo dei giorni scorsi”,  chide dall’altare della Madonna della Neve il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. “Mai più violazioni delle leggi, mai più violazione dell’ambiente – insiste il vescovo  – Niente avviene per caso. Dobbiamo combattere l’egoismo che porta alla morte morale e fisica”. Chiede con forza: “Si pentano i responsabili del disastro di Torre Annunziata. Non fatevi rubare la speranza”. E conclude con un invito: “Intitoliamo alle vittime lo spazio antistante la palazzina crollata”.

Accolte da un lungo applauso sono giunte, nella Basilica, le bare delle otto vittime decedute, venerdì 7 luglio, nel crollo parziale dell’ edificio in rampa Nunziante. Grande commozione, sorpattutto quando arrivano le bare bianche dei due bambini, Francesca e Salvatore Guida. In chiesa le lacrime dei vigili del fuoco intervenuti sul luogo della tragedia.

Un silenzio carico di emozioni accompagna l’arrivo delle otto vittime. Poi c’è il dolore composto dei familiari presenti nella Basilica di Santa Maria della Neve insieme a 500 persone. In circa 4.500 sono invece all’esterno, e seguono il rito funebre dai maxischermi installati in strada.

Qui rendono l’ultimo saluto a Giacomo Cuccurullo, alla moglie Adelaide Laiola e al figlio Giacomo; alla famiglia Guida: Pasquale, la moglie Anna Duraccio e i figli Francesca e Salvatore, e alla sarta Pina Aprea.

A celebrare le esequie il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe insieme con il vescovo di Nola, Francesco Marino, e altri venti concelebranti. A Torre Annunziata i negozi sono rimasti chiusi in segno di lutto. Le bare vengono accolte da lunghi applausi. Presente anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Oggi a Torre il sindaco, Vincenzo Ascione, ha proclamato per l’intera giornata il lutto cittadino.. Tutti i negozi hanno abbassato le saracinesche. Centinaia di t- shirt bianche: Agli angeli che il cielo ci ha rubato”. E sul pulpito anche i tifosi della Curva Sud di Torre Annunziata. Un rappresentante della curva Sud del Savoia legge una poesia in dialetto napoletano per Marco Cuccurullo, il 25enne ucciso dal crollo, tifoso come lui. Ogni tifoso indossa una maglia con la scritta:  “Marco vive”.

“Ciao tesoro”: è invece scritto sulla maglia rossa indossata da 50 sindacalisti della Flc Cgil di Napoli in memoria di Edy Laiola.

“Cara Chicca, eri per noi la nostrafamiglia. Nei tuoi occhi blu mare ci sia poteva nuotare. Abbiamo cacciato lacrime amare quando abbiamo saputo che non c’eri più”. E’ la lettera degli amici di classe di Francesca Guida, la bambina di 14 anni, morta nel crollo. Indossano tutti magliette bianche con i volti dei due ragazzini morti.

Prima dell’omelia, i familiari delle vittime hanno letto messaggi strazianti per salutare i loro cari. “I mille forse, i mille perchè, i mille non so, non ci aiuteranno a trovare pace, che forse non troveremo mai – dice uno dei cugini di Anna Duccio, madre di Francesca – ma crediamo nella giustizia, vogliamo crederci perchè ci auguriamo che mai più si possa morire in questo modo in Italia: è inammissibile. Morti sotto un castello di sabbia crollata. Non lasciateci soli e ringraziamo chi si è impegnato per cercare ti tirare fuori dalle macerie i nostri cari”.

Un ricordo dell’associazione Paracadutisti per ricordare Pasquale Guida, ex parà della Folgore “che ha servito lo Stato e il mondo intero in una missione in Somalia”.

L’uscita delle bare dalla chiesa è stata salutata da centinaia di palloncini bianchi.

Alla funzione religiosa hanno parte il governatore Vincenzo De Luca, il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, il questore di Napoli, Antonio De Iesu, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, Gianluigi D’Alfonso, il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, Ubaldo del Monaco e il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Presenti, insieme con numerose autorità civili e religiose, anche i sindaci e i delegati in rappresentanza dei comuni vicini a Torre Annunziata.

fonte: napoli.repubblica.it

CONDIVIDI