NAPOLI – “Il ministro Boschi dice che a difendere il No al referendum sono protagonisti che hanno già avuto le loro occasioni per cambiare le cose? Ma noi abbiamo cambiato moltissimo, dalla legge elettorale maggioritaria uninominale all’elezione diretta popolare di Sindaco e Presidenti di Regione, molte di queste però annullate da Berlusconi. Certo, ci sono riforme che non abbiamo mai fatto, ad esempio quella che autorizza a licenziare i lavoratori senza giusta causa. Ma non l’abbiamo fatta perché ritenevamo che fosse sbagliata”. Così l’esponente del Partito Democratico Massimo D’Alema, in un’intervista rilasciata a Mattina 9, il programma in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold, che sarà trasmessa domani a partire dalle 11.30.
“Se vincerà il No al referendum – ha continuato – cadrà una cattiva riforma della Costituzione, e questo è un fatto positivo per tutti gli italiani. Con questa cattiva riforma cadrà anche una cattiva legge elettorale che ora, finalmente, tutti vogliono cambiare dopo averla imposta con la fiducia. A quel punto il Parlamento potrà lavorare per correggere l’Italicum e spero anche per realizzare una piccola e rapida riforma costituzionale che porti ad una riduzione del numero dei parlamentari”.
“Le opinioni di Obama e dei Socialisti Europei sul referendum? Si tratta di persone amiche interessate alla stabilità dell’Italia più che al merito della consultazione elettorale: non credo – ha concluso D’Alema – che i 47 articoli siano stati tradotti in inglese e studiati dai nostri interlocutori”.
Sulla legge di Bilancio, infine, l’opinione dell’ex premier è decisa: “Prevede molti condoni e molte regalie, oltre ad uno scarso impegno per la crescita economica del Paese”.