De Magistris ha raccontato però che, tra le quattro ipotesi che gli sono state prospettate, quella di vendere lo stadio l’ha esclusa. Ventiquattr’ore dopo, però, forse dopo una riflessione più approfondita — e considerato che in Municipio sono in molti a ritenere che il San Paolo rappresenti solo un costo per il Comune — ha fatto sì che il primo cittadino napoletano non si irrigidisse su questa decisione. «Se arrivasse un’offerta valida la prenderemmo in considerazione e probabilmente farei un referendum consultivo in città: se la maggioranza dei napoletani dovesse essere favorevole alla cessione ad un prezzo dignitoso potrei anche pensarci». Dai microfoni di Mattina 9, trasmissione in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold, il sindaco aggiusta il tiro: «Personalmente, credo che lo stadio vada riqualificato e ristrutturato così come già stiamo facendo e che una struttura come il San Paolo non valga meno di 50 milioni di euro. Se dovesse venire De Laurentiis o qualcun altro con una cifra congrua non la riterremmo una follia, non è certo il Maschio Angioino o Castel dell’Ovo per i quali direi certamente di no. Resto contrario, perché vogliamo sia lo stadio della città, ma non è impensabile».