L’Amministrazione comunale di Napoli ha emanato un’ordinanza con la quale  ha disposto per la giornata di sabato 23 febbraio la chiusura di tutte le scuole cittadine pubbliche e private, compresi gli asili nido, di ogni ordine e grado, dei parchi e dei cimiteri centrali e periferici cittadini.
La decisione di Palazzo San Giacomo è maturata dopo che la Protezione civile della Regione Campania ha emanato un “avviso di criticità meteo “ nel quale  sono previsti  tra l’altro “ venti forti o localmente molto forti nord-orientali, con possibili raffiche “ oltre che a “precipitazioni locali, prevalentemente nevose oltre i 200 metri e localmente anche a quote inferiori, con apporto al suolo da debole a localmente moderato. Mare agitato al largo e lungo le coste esposte, con possibili mareggiate. Gelate oltre i 200-300m, soprattutto sul settore interno della zona. “
Il Comitato operativo del Comune si è, come sempre, immediatamente attivato ed ha assunto una serie di decisioni anche sulla scorta dei rilievi tecnici sollevati dai responsabili comunali del verde pubblico e  della protezione civile,  tenendo ovviamente conto della fragilità di alcune zone del territorio cittadino a seguito dell’eccezionale evento atmosferico del 29 ottobre .
Si ricorda che fino al 3 marzo sono aperte le stazioni metro di Museo e di Municipio per l’accoglienza dei senza fissa dimora, in vista del forte abbassamento delle temperature.
In mancanza di ulteriore avviso, da domenica 24 febbraio  tutte le attività saranno nuovamente ripristinate.
L’Amministrazione comunale invita inoltre la cittadinanza a limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari.

Norme comportamentali in caso di avviso di allerta meteo per forti raffiche di vento

– Assicurare stabilmente o rimuovere da finestre e balconi elementi mobili quali piante, coperture, strutture provvisorie o qualsiasi oggetto che possa essere trasportato via dal vento.
– Prestare attenzione all’eventuale caduta di rami, alberi, pali, segnaletica o impalcature e, in ogni caso, segnalare l’eventuale stabilità precaria di tali elementi anche in situazioni ordinarie, dandone comunicazione ai numeri di emergenza 112, 113, 115.
– Osservare particolare prudenza negli spostamenti limitandoli a quanto strettamente necessario.