C’è solo Avellino che potrebbe portare al ballottaggio del 24 giugno il candidato 5 Stelle. Per il resto, nei principali Comuni al voto in Campania a spoglio ancora in corso non si ripete l’exploit del 4 marzo per il M5S e si registra una generale affermazione del centrodestra anche se il Pd e gli alleati irrobustiti dal patto De Mita-Mancino sono saldamente in testa nel capoluogo irpino: ad Avellino il centrosinistra con Nello Pizza è al 42,73 per cento, il M5S con Vincenzo Ciampi al 20,28, terzo Luca Cipriano con una civica e solo quarto il centrodestra di Sabino Morano, fermo al 10,27 per cento.

Generale calo dei votanti: il dato della Campania è del 66,16 per cento (contro il 72,53 del precedente turno amministrativo): peggio fa la provincia di Napoli ferma al 64,45, poi l’Irpinia al 65,55 per cento e il salernitano al 68,73.

I 5 Stelle raccolgono il 20 per cento ad Avellino, il 15 a Castellammare di Stabia, il 14 a Torre del Greco, appena l’8 per cento ad Afragola e Qualiano.

Ma per Luigi Di Maio il fatto che il M5S sia al ballottaggio “conferma la capacità di governo che abbiamo dimostrato nel territorio. Nei vari capoluoghi siamo al ballottaggio in tre città dove potremmo conseguire dei risultati storici: ad Avellino con Vincenzo Ciampi, a Terni e a Imola. Vi annuncio fin da ora che nei prossimi giorni andrò a dare una mano ai nostri candidati perchè è importantissimo rispondere a queste esigenze di cambiamento”.

Forte l’affermazione di Forza Italia e alleati ad Afragola, dove Claudio Grillo viaggia oltre il 54 per cento ed è stato eletto al primo turno: resta da scrutinare una sola sezione. Qui il centrosinistra del sindaco uscente Domenico Tuccillo è inchiodato al 37 per cento, mentre resta lontano il M5S con Michele Bencivegna al 7,98 per cento.

Anche a Castellammare il centrodestra è in vantaggio con Gaetano Cimmino al 30,95 per cento; qui i dem con Massimo de Angelis sono al 22,41 appena superati da Andrea Di Martino (civiche di centro, è al 22,68): una differenza di pochi voti che a Castellammare rende incerto chi dei due (Di Martino o De Angelis) sfiderà Cimmino il 24 giugno, anche se quando mancano sei sezioni si prefigura una sfida Cimmino-Di Martino. Qui il sindaco uscente era del Pd ed è stato sfiduciato appena quattro mesi.

Non va oltre il terzo posto il Movimento 5 Stelle – quando mancano poche sezioni alla fine dello spoglio – nei Comuni: a Torre del Greco  il M5S resta fuori dal ballottaggio al quale puntava con Luigi Sanguigno che non è andato oltre il 14,41 per cento. A sfidare Giovanni Palomba (civiche di centrosinistra) che è al 35,22 per cento il 24 giugno sarà infatti il candidato del centrodestra Luigi Mele che è al 15,30. Nella città del corallo che aveva un sindaco di Forza Italia, e dove il centrodestra è andato in frantumi, è saldamente in testa Giovanni Palomba con il 35,48 per cento, alla guida di una coalizione civica di centrosinistra.

A Quarto spoglio completato: sarà ballottaggio tra Antonio Sabino (civica di centrosinistra) che ha avuto il 47,6 per cento, doppiando lo sfidante Davide Secone fermo al 20,2. Male la ex sindaca Rosa Capuozzo e le varie anime che fanno riferimento al M5S (che però non era presenta alle elezioni) che invece aveva fatto di Quarto uno dei primi Comuni a guida 5 Stelle d’Italia solo pocjìhi anni fa. Qui il candidato del centrodestra non era stato ammesso al voto dopo aver depositato le liste.

Qualiano, dove a urne aperte c’era stato un blitz dei carabinieri nelle palazzine di via Di Vittorio, nei pressi dei seggi della scuola Santa Chiara, con accertamenti su un candidato sindaco e una denuncia per un candidato consigliere comunale, la sfida sarà tra Raffaele De Leonardis del centrodestra (46,88 per cento) e Ludovico De Luca del centrosinistra (41,58).

Cercola, invece, il sindaco uscente Vincenzo Fiengo sfiora la rielezione al primo turno con una coalizione con pezzi di centrosinistra che è al 49,26 per cento, ma senza il Pd che invece ha candidato Antonio Tammaro fermo al 10. Al ballottaggio con Fiengo andrà Giorgio Esposito del centrodestra che è al 24 per cento.

Rieletto il sindaco di centrodestra di Ottaviano, Luca Capasso, che ha raggiunto quota 63,77 per cento, più del doppio dei voti del secondo Andrea Nocerino (25 per cento) di una coalizione civica, e con il Pd, Liberi e uguali e Partito socialista fermi al 7,27 per cento di Francesca Ambrosio.

Già eletti al primo turno, tra gli altri, i sindaci di CasandrinoCiccianoCimitile e Scisciano.
Vittoria “bulgara” a Sant’Agnello, in penisola sorrentina, per l’uscente Piergiorgio Sacristani, che sfiora l’80 per cento (79,31) e resta alla guida del Comune. A Pollena Trocchia il sindaco era già stato eletto ieri sera, appena si è saputo che l’affluenza aveva superato il 50 per cento: unico candidato era infatti Carlo Esposito, così come è accaduto a San Vitaliano: anche qui primo cittadino già eletto ieri sera quando l’affluenza ha raggiunto il 60 per cento: eletto Pasqaule Raimo.

Nel casertano, a Maddaloni, è già praticamente eletto sindaco al primo turno (scrutinate 30 sezioni su 35) il candidato della coalizione di centrodestra Andrea De Filippo che viaggia a oltre il 59 per cento. Il Pd e il M5S si fermano entrambi al 7 per cento.

Ballottaggio invece a Orta di Atella tra Andrea Villano (che sfiora l’elezione al primo turno con il 49,26 per cento) e il candidato ufficiale del Pd Vincenzo Gaudino che ha raccolto il 22,91 per cento. Villano raccoglie liste di centrosinistra e seguaci dell’ex sindaco pd Brancaccio, arrestato e condannato per l’intreccio politica e clan: Villano è appoggiato dalla lista Campania Libera del presidente della Regione Vincenzo De Luca e da alcuni sindaci dem della zona in polemica con il Pd casertano che invece sostiene Gaudino.

In provincia di Salerno il centrosinistra è in vantaggio a Pontecagnano Faiano: qui Giuseppe Lanzara a più di metà dello scrutinio è al 46,53 per cento, mentre Francesco Pastore del centrodestra è il 38,54 per cento: sarà ballottaggio tra i due.

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fonte: napoli.repubblica