NAPOLI – “Oggi è importante individuare quegli aspetti che creano problemi nella vita delle imprese. Con le trasformazioni che le aziende fanno per chiedere finanziamenti e ridurre le responsabilità, ci possono infatti essere effetti che validano il processo. Questi effetti sono spesso dovuti anche a litigi tra soci.

Ebbene, il confronto tra professionisti e Tribunale delle Imprese vuole proprio evitare che partano azioni di risarcimento legate esclusivamente a litigi e non siano mossi da effetti del diritto societario. Dunque vogliamo individuare la sana valutazione delle operazioni di trasformazione”.

Lo ha detto Liliana Speranza, consigliere delegato Commissione Tribunale delle Imprese dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, aprendo il focus “Gli effetti di invalidità delle operazioni di trasformazione”.

Per Dario Raffone, presidente Sezione Tribunale delle Imprese del Palazzo di Giustizia di Napoli: “Ci siamo occupati finora di fusioni e scissioni, materia complicata dal punto di vista normativo perché oggettivamente molto complessa manca stabilità tra le esigenze dei creditori, dei soci e delle società. Ci sono alcune operazioni molto rilevanti dal punto di vista economico e il Tribunale delle imprese esamina tutte le controversie con particolare attenzione effettuando sempre un’analisi dettagliata”.

“Professionisti e magistrati collaborano in maniera sinergica su una tematica che registra notevoli difficoltà operative – ha evidenziato Tonino Ragosta, presidente Commissione Tribunale delle Imprese Odcec di Napoli – Il percorso non è semplice, ma è necessario lavorare per individuare soluzioni efficaci”.

Enrico Quaranta, magistrato del Tribunale di Napoli (sezione specializzata delle imprese), ha rimarcato che “occorre un approfondimento da parte di tutti i soggetti interessati per comprendere bene l’applicazione della disciplina. In tutte le procedure è necessario effettuare una dettagliata analisi sulla tutela del mercato, dei soci e dei creditori, verificando anche la disciplina comunitaria”.

Infine, secondo Paolo Guida, notaio in Napoli, “gli scambi di idee sono estremamente interessanti. Esiste una riflessione scientifica e operativa con ricadute nei confronti di soggetti interessati e soprattutto di terzi”.