Fabrizio Corona esce dal carcere e va (anzi, torna) in una comunità terapeutica. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano che ha concesso all’ex manager dei paparazzi l’affidamento provvisorio e terapeutico in una comunità di Limbiate (Milano) dove dovrà seguire un percorso di recupero, dal lunedì al venerdì, da mattina a sera. La domenica, invece, specifica il giudice, “dovrà restare a casa”. Nelle prescrizioni del giudice c’è anche il divieto “di usare i social, di telefonare (i contatti possibili sono solo con parenti e avvocati), di rilasciare interviste e diffondere immagini”.

Ora il provvedimento che ha permesso a Corona di uscire da San Vittore e che dovrà essere confermato in un’udienza davanti a un collegio della Sorveglianza a fine marzo. La scarcerazione è avvenuta alle 15.30 quando la fidanzata Silvia Provvedi lo ha fatto salire in auto strappandolo a una piccola folla di giornalisti e videoreporter. Nessuna parola (come da divieto). Solo una battuta velocissima a una fan. Lei gli ha gridato: “Fabrizio, sei un mito”. E lui ha risposto: “Lo so”.

Corona potrà dormire nella sua abitazione di via De Cristoforis, zona della movida milanese, dalla quale però potrà uscire soltanto per recarsi a Limbiate. La casa però è stata sequestrata nei mesi scorsi dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Milano ma, da quanto si è saputo, ora l’amministrazione giudiziaria ha deciso di affittarla. E l’avrebbe affittata la fidanzata di Corona.