Il Tribunale di Pistoia ha ordinato la formazione di un atto di nascita con l’indicazione di due madri, in applicazione diretta della legge del 2004 sulla procreazione assistita. Il decreto è stato depositato oggi,
hanno riferito le associazioni Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford, i cui avvocato avevano presentato ricorso contro il rifiuto opposto dal sindaco Alessandro Tomasi (Fratelli d’Italia) alla richiesta di due madri di registrare la nascita del figlio avuto a seguito di ricorso all’estero a tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Nel comunicato si spiega che “si tratta del primo caso in assoluto in cui un giudice riconosce l’applicabilità degli articoli 8 e 9 della legge 40/2004 in coppia omogenitoriale, affermando che la responsabilità genitoriale della madre non biologica sorge per effetto della prestazione del consenso alla procreazione assistita eterologa”. Le due donne, assistite dagli avvocati Federica Tempori e Vincenzo Miri di Rete Lenford, avevano chiesto al Tribunale di dichiarare illegittimo il rifiuto dell’ufficiale di stato civile, sostenendo l’applicabilità dell’art. 8 della legge 40/2004 anche ai bambini nati in Italia, ma concepiti all’estero con tecniche di procreazione assistita (PMA) da una coppia di donne.

Fonte: https://www.agi.it/cronaca/fecondazione_tribunale_pistoia_ordina_atto_di_nascita_con_l_indicazione_di_due_madri-4116665/news/2018-07-06/