Dal ministero dell’Economia alla Rai, nel 2017 sono stati molti i casi significativi di segnalazioni whistleblowing​ all’interno delle amministrazioni italiane. È quanto emerso da un monitoraggio fatto dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) su 40 amministrazioni, facendo riferimento all’anno 2017.

L’agenzia delle entrate

Tra le più degne di nota – evidenzia l’Anac – c’è l’Agenzia delle Entrate con 56 segnalazioni, di cui 43 anonime. Alcune di queste si sono concluse con l’arresto di dipendenti e per altre sono state avviate delle indagini. Tra i principali casi ci sono comportamenti non conformi ai doveri d’ufficio, l’accesso indebito ai sistemi informativi, l’utilizzo improprio di istituti di tutela del dipendente (legge 104, malattia, ecc.), il tenore di vita incongruente con la posizione giuridica del dipendente, l’attività incompatibile con lo status di dipendente dell’Agenzia, l’irregolarità nel comportamento dei superiori (vessazioni, decisioni non conformi a leggi o prassi, favoritismi, ecc.).

Che fine hanno fatto le segnalazioni

Di tutte le 56 segnalazioni:

  • 4 si sono state sottoposte al Direttore regionale competente,
  • 11 sono state inviate alle autorità (Procura penale, Procura Corte dei conti, Ufficio Disciplina),
  • 18 sono in corso di istruttoria o in attesa di integrazione da parte del segnalante
  • 23 sono state archiviate per insufficienza di elementi, irrilevanza dei fatti segnalati, duplicazione.

Come funziona ItaliLeaks, la piattaforma di whistleblowing di Agi

Il ministero dell’Economia

Nell’ultimo anno anche al Mef sono state segnalate – sempre i base al monitoraggio fatto da Anac – 10 condotte illecite, di cui 2 anonime e 6 provenienti da soggetti esterni. Tra questi ci sono stati dei casi di omissione di recupero di somme non dovute (ingiusto profitto da mancata restituzione delle anticipazioni di missione), svolgimento di attività incompatibili con lo stato di pubblico dipendente, omissione dei controlli sulle società di riscossione autorizzate, presunta manipolazione del cartellino lavorativo, presunto conflitto di interessi in relazione a rapporto di parentela fra direttore dell’ufficio e soggetto contraente privato.

I comuni

Anche i comuni non sono rimasti indifferenti allo strumento del whistleblowing: quello di Milano ha preso nota di 19 segnalazioni nel 2017, di cui 17 anonime. Sale di poco il numero nel comune di Palermo, dove le segnalazioni sono state in totale 21 di cui solo 3 anonime e hanno riguardato principalmente criticità di carattere organizzativo, anomalie nella gestione dei processi di lavoro, presunti comportamenti ritorsivi nei confronti dei segnalanti, maladminstration e incompatibilità di incarichi.

Mentre per il comune di Roma i casi sono stati 11, di cui 9 provenienti da whistleblower anonimi e hanno riguardato irregolarità nella fase di esecuzione contrattuale, esistenza di conflitto di interessi, violazione del codice di comportamento dei dipendenti, irregolarità nello svolgimento di procedimenti amministrativi, mancato rispetto delle disposizioni di servizio, denuncia di mobbing.

Dopo le dovute verifiche le segnalazioni nel comune capitolino hanno prodotto un provvedimento disciplinare per violazione del codice di comportamento, 4 archiviazioni, 2 invii alla Procura della Repubblica. Per 4, invece, sono ancora in corso le procedure di verifica per supplemento istruttorio (di cui 2 relative a segnalazioni per conflitto di interessi).

Consip

Nell’ambito del monitoraggio Anac vengono poi evidenziate le 11 segnalazioni Consip​, di cui 6 anonime, che riguardano presunte irregolarità contrattuali nell’ambito di una convenzione, presunte irregolarità nell’ambito di una procedura di gara e scorrettezze nella nomina di una commissione giudicatrice. In questo caso bisogna specificare che l’azienda ha aperto la possibilità di effettuare segnalazioni anche a soggetti esterni come gli operatori economici che partecipano alle gare.

La Rai

Un numero piuttosto rilevante di segnalazioni è arrivato ad Anac dalla Rai: 53 solo nel 2017 di cui 21 anonime. Di queste 11 sono istruttorie in corso, 10 sono state archiviate e 32 chiuse. Ci sono poi le 27 di Leonardo, di cui 19 anonime, dichiarate dalla società fondate nel 45% dei casi. Infine il monitoraggio Anac evidenzia una significativa segnalazione anonima arrivata per Ama che riguardava un dipendente che postava foto sui social network a bordo di un’auto mentre risultava in malattia e in orario di reperibilità per la visita fiscale.

Fonte: https://www.agi.it/cronaca/whistleblowing_corruzione_italia-4082166/news/2018-06-29/