Una delle opere di Massimo Campagna

Un viaggio nel sé per riannodarsi alla propria consapevolezza. Un’esplorazione dell’Io per comprendere e ritornare a vivere. Questo e molto di più è “Inside”, personale dell’artista Massimo Campagna a cura di Claudia Del Giudice, che prenderà forma e colore al Riot Laundry Bar di Napoli (via Kerbaker 19) dal 14 aprile (vernissage ore 19) al 28 aprile (ingresso libero).
Le figure rappresentate, altro non sono che corpi-contenitori in cui la parte estetica si annienta, viene risucchiata all’interno di se stessa. Togliere per arrivare all’essenza, giacché la profondità si raggiunge solo attraverso la semplicità; calarsi consapevolmente nella propria interiorità, attraversandola fino ad approdare a un noi di cui si torna a far parte interamente. La pennellata che volutamente non aggiunge il colore, ma lo sottrae fino a rivelare la nudità del materiale utilizzato, è l’elemento peculiare di una delle opere di Inside, proponimento con il quale l’artista prosegue l’indagine inquieta e affannata sull’esistenza ordinaria. “Campagna – spiega la curatrice dell’evento, Claudia Del Giudice – intende soffermarsi sulla malinconia e sulla piattezza dell’uomo attuale, smarrito in una vera e propria giungla postmoderna, sempre più frenetica e disorientato dal bombardamento mediatico che ha esattamente l’effetto opposto di renderlo impassibile di fronte a qualsiasi notizia. L’uomo – continua – smette di interrogarsi sul mondo che lo circonda, assumendolo così come gli viene confezionato, accantonando la propria individualità e omologandosi alla massa, incolore e chiusa, di individui che, nonostante figli di una società che esalta l’individualismo, paradossalmente sono indistinguibili tra loro”.
Nella gran parte dei lavori dell’artista il fondo non risalta perché metallico: le lastre di zinco esprimono la freddezza e il grigiore di una realtà vana e senza scopo e il ricorso alla velatura, creata con gli acidati, diventa un mezzo per esprimere il reiterarsi di comportamenti pericolosamente apatici.
Una guida, un amico, un “angelo” può intervenire nella riscoperta della parte nobile di se stessi, mentre gli occhi, specchio dell’anima, da spenti, finalmente iniziano a guardare alla propria tristezza interiore.
L’interessante tecnica mista, che accosta la fotografia alla pittura in prevalenza figurativa, avvalendosi di materiali diversi, in Inside emerge con tutto il suo vigore.
L’arte di Massimo Campagna si configura come una continua ricerca che, pur avendo una chiara collocazione stilistica, di tecnica, di forme e di contenuti, mai abbandona la sua incessante analisi del genere umano.