L’amica geniale, serie tv tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante, ha debuttato in prima visione su Rai 1, raccontando la storia di Elena, detta Lenù, e Raffaella, detta Lila, cresciute nella Napoli popolare e unite da un legame indissolubile. Si tratta di uno dei progetti più importanti della nuova stagione Rai, frutto delle sinergie produttive di HBO, Rai Fiction, Tim Vision, Fandango e Wildside: un vero e proprio kolossal della serialità, affidato alla regia di Saverio Costanzo.

“Tu sei la mia amica geniale: devi diventare la più brava di tutti, maschi e femmine”, sussurra dal suo banco Lenù a Lila, mentre si dipana questa storia di emozioni e di donne, di dopoguerra e Meridione, di ambizioni e frustrazioni. L’amica geniale televisiva, al di là delle fisiologiche differenze dovute alla traduzione intersemiotica letterario-filmica, rimane fedele all’originale nelle atmosfere e nel senso profondo del racconto.

Il debutto della serie tv è stato un evento, così come i quattro romanzi di Elena Ferrante si sono rivelati un successo internazionale. Sui social, l’hashtag #LAmicaGeniale è diventato trending topic prima ancora che la messa in onda dei primi due episodi iniziasse. Come, prima ancora che la puntata prendesse il via, qualcuno su Twitter già sottolineava l’importanza del messaggio di cui tetralogia e serie tv si sono fatti portatori: “Stasera inizia #LAmicaGeniale, vediamolo tutti. E se non l’avete fatto leggete i libri. Per capire quello che diciamo in tanti: l’emancipazione sociale passa dalla cultura, le diseguaglianze si abbattono con la Scuola. Sono i libri a salvare le vite e nazioni”.

Intanto qualcun altro, preparandosi alla visione, ammoniva gli amanti dello zapping selvaggio: “Potete cambiare canale solo durante la pubblicità e solo per sbirciare il risultato della Juve!”

Una serie che ha conquistato gli spettatori fin dai primi minuti, tanto che sui social sono iniziati a circolare subito i primi tormentoni. Come quello riguardante il personaggio di Don Achille: c’è chi ha decretato “Don Achille omm ‘e merda come nuovo stato Whatsapp” e chi, fondendo la poetica di Gomorra a quella de L’amica geniale, ha condiviso gif memorabili.

A colpire il cuore degli spettatori sono stati però gli sguardi degli interpreti, e anzitutto gli occhi e il talento delle attrici protagoniste.

Gli apprezzamenti sono arrivati anche per il personaggio della maestra, che incoraggia le piccole Lila e Lenù a mostrarsi migliori degli alunni maschi, dando vita ad una piccola “battaglia di genere” tra le mura scolastiche. “Progressista” e “donna che si batte per le donne”, l’hanno definita.

Al di là dell’impatto visivo della serie, ad attirare l’attenzione degli spettatori è stata anche la voce narrante, che è quella delicata e serafica di Alba Rohrwacher. Pur non essendo di origine partenopea, l’attrice sembra aver incantato i più. Qualcuno si è detto convinto che non ci sia niente di più “rilassante e suadente” del timbro dell’interprete, mentre qualcun altro ha definito la sua narrazione “adulta, consapevole, malinconica”.

A conquistare gli spettatori, in definitiva, la bravura del regista Saverio Costanzo, già incensato dalla stampa internazionale all’indomani dell’anteprima della serie durante l’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Venezia. “Le immagini di Costanzo sono traduzione fedele della prosa di Elena Ferrante”, è il sunto del comune giudizio che emerge dalle reazioni social.

Un vero e proprio successo per i primi due episodi di questa serie tv. Il regista Saverio Costanzo, parlando di come la narrazione si svilupperà nei prossimi sei episodi, ha affermato: “Gli otto episodi vogliono essere parte di un unico racconto, eppure la divisione tematica li differenzia per forma filmica e struttura narrativa, ispirandosi ogni volta ai mutamenti del corpo e agli stati d’animo delle protagoniste. L’immagine, la messa in scena, i colori della serie evolvono così e si modificano con l’avanzare della Storia”.

Insomma: non resta che attendere e, soprattutto, vedere!

fonte articolo: huffingtonpost.it