Calendario 2018 Museo Mann - Atlante Farnese

È firmato Comix il calendario 2018 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: dodici disegni, tratti dalla recente mostra “Cyborg Invasion”, tra fantascienza e classicità, che interpretano alcuni dei più celebri capolavori del Mann in chiave “cyborg”. La pubblicazione esclusiva sarà donata a tutti i bambini e ragazzi under 25 che visiteranno il Museo nei giorni festivi fino all’Epifania e ai ragazzi che parteciperanno a Mann for kids, progetto di attività gratuite rivolte ai giovanissimi dai 5 ai 16 anni, in programma ogni terza domenica del mese.
“Nel mondo antico si ricorreva alla Pizia di Delfi, alla Sibilla Cumana o alle anime degli Inferi per conoscere il futuro a breve scadenza – spiega il direttore del Mann Paolo Giulierini -. Ma già qualcuno, nell’antichità, si era spinto oltre. Luciano di Samosata aveva parlato, ad esempio, di guerre spaziali tra Seleniti ed Elioti, fantastiche popolazioni che avrebbero abitato la Luna e il Sole. Dalle profezie antiche ai romanzi di Giulio Verne, fino alla saga di Star Wars l’uomo si è sempre chiesto, incessantemente, come sarebbe stato il Futuro, anche quello remoto. L’operazione voluta dal Mann, con il progetto Obvia (coordinato da Daniela Savy) per l’aumento del pubblico, e dalla Scuola di Comix va ancora oltre: parte dagli eroi del passato, dal mito, raffigurati nelle opere d’arte e li trasforma in spettacolari Cyborg, creature parte umane e parte robot, custodi e protettori delle antiche memorie. Dodici nuovi titani, un concentrato di arte classica e sublime creatività, scandiscono i mesi dell’anno di uno splendido calendario, ricordandoci che senza passato non esiste futuro ma, altresì, che un passato senza nuove forme di indagine non ha più ragion d’essere”.
“Interpretare un mito significa confermarlo – dichiara il direttore della Scuola Italiana di Comix, Mario Punzo – scegliere le statue del Mann e reinterpretarle in chiave cyborg è un’operazione di conferma, di rivalutazione della validità dei miti che in quanto tali, ripropongono l’immaginario dell’uomo. Fondere la mitologia antica con la nuova mitologia fantascientifica ci riporta il bisogno di avere miti e il mito arriva dove l’uomo non può, conferma i suoi limiti ma anche la necessità di superarli’’.