Il tecnico del Napoli Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa, presentando ai cronisti in sala la sfida di domani contro la Juventus:

“Domani sarà un test molto importante per noi. Meriterebbero di essere in campo in più di 11 ma sono fiducioso, la squadra sta bene ed è motivata. Dobbiamo ripeterci contro una grandissima squadra quale è la Juventus. Per me la Juve fa parte del passato, è stata una esperienza negativa soltanto dal punto dei vista dei risultati perchè con società e calciatori avevo un ottimo rapporto. Sarà un bellissimo spettacolo domani in campo, ne sono convinto. Certo, è una partita particolare e di conseguenza la squadra è molto concentrata. La Juventus chiarirà il nostro momento. Allegri? Ci conosce bene, non credo sarà sorpreso dal nostro nuovo modo di giocare. Cristiano contro Insigne? Non sarà sfida tra singoli ma si affronteranno due squadra di grande livello. Spero non ci sia eccesso di tensione nei nostri calciatori. Allegri è un grande allenatore, ha molta praticità. Tira fuori il meglio dai suoi calciatori ed è una dote importante per un allenatore. Questa partita vale 3 punti, non di più. Dal punto di vista mentale una vittoria ci darebbe molto entusiasmo. Noi sfavoriti? Noi e la Juventus metteremo in campo le rispettive qualità, poi chi meriterà di vincere otterrà il successo. la partita di mercoledì col Parma ha aumentato i miei dubbi di formazione per domani. Ho grande stima per Cristiano, sono felice che sia arrivato in Italia perchè è un valore aggiunto per il nostro calcio. Lui dovrebbe sempre vincere il Pallone d’Oro per quanto mi riguarda. Mai firmato per un pareggio in vita mia. Dobbiamo ripetere ciò che è stato fatto nelle ultime partite anche se il grado di difficoltà aumenterà contro la Juventus. Insigne sta giocando in una posizione diversa che ci sta dando dei vantaggi. Callejon è un giocatore di grande importanza per noi. Ha l’esperienza che serve in una squadra che è molto giovane. Vogliamo essere competitivi fino alla fine e, Al di la del risultato di domani, credo che resteremo competitivi in ogni manifestazione a cui prenderemo parte quest’anno. Non ho nulla da dire sulla designazioni di Banti. Il Var? Deve ancora migliorare ma per me avrebbero dovuto introdurlo molto prima nel calcio. Ospina o Karnezis? Mi danno fiducia entrambi in maniera equivalente, per questo li alterno. Anticipazioni sulla Formazione che schiererò domani? So che siete stati abituati a tre anni di…(ride) e capisco che vogliate rimettervi in carreggiata ma…”.

ALLEGRI«Domani dobbiamo fare una partita tosta e fisica. Una partita da Juventus». E’ questo il manifesto programmatico che Max Allegri appende sulla bacheca bianconera alla vigilia dello scontro al vertice con il Napoli. L’allenatore bianconero vuole dimenticare il ko dell’anno scorso: «Sarà una bella partita, dobbiamo farci trovare pronti. I tifosi dovranno essere molto presenti, perché dobbiamo riscattare la sconfitta dell’anno scorso. In questo momento la squadra sta crescendo, sia dal punto di vista fisico che mentale.Si affrontano due squadre che negli ultimi anni hanno lottato per vincere il campionato. Il Napoli ora subisce molti meno tiri in porta, nelle ultime 8 partite ne ha vinte 7 e persa una. Ha un ruolino di marcia importante con giocatori importanti che si conoscono tra di loro. Sul piano della classifica lo scontro diretto di domani conta molto più per loro che per noi, ma siamo solamente all’inizio della stagione».

ELOGI AD ANCELOTTI – Allegri spende parole molto belle per Ancelotti: «Carlo ha avuto l’intelligenza di non distruggere il lavoro di Sarri ma ha portato la sua mentalità. Dopo la sconfitta contro la Samp ha fatto una conferenza da grande allenatore. Siamo entrambi gestori? Non lo so. Si sentono tante cose. Ognuno fa l’allenatore come meglio crede, poi bisogna cercare di vincere. Credo cheAncelotti abbia vinto tanto, io meno, anche se i ragazzi mi hanno regalato qualche trofeo. Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola e in tal senso faccio l’in bocca al lupo a Berlusconi e Galliani che domani torneranno nel calcio. Non potevano starne lontani e magari tra due anni ce li troviamo contro. Si dicono tante cose, ma resta scritto quello che vince. Poi è opinabile, uno può piacere o non piacere, ma c’è una roba sola: arrivare in fondo. Il resto non conta niente, a meno che ora non cambino i regolamenti. Stamattina guardavo il palmares di Ancelotti e a un certo punto ho smesso perché ha vinto troppo. Che si fermasse un attimino!».

ANTI JUVE – Quando gli chiedono se è il Napoli è l’anti-Juve, Allegri non si sbilancia: «Il Napoli ha 3 punti meno di noi, ma ha fatto partite importanti. L’Inter si sta riprendendo e domani, se vince, recupera dei punti almeno su una delle due. Milan e Roma sono un po’ indietro. Quest’anno per noi è un’altra sfida. Partita squilibrata alla luce del monte stipendi? Non lo è assolutamente, altrimenti il campionato non si farebbe. Basta vedere quello che succede in Spagna. Il Napoli è una realtà del calcio italiano, la Juve però ha vinto 7 scudetti, 4 coppe Italia e ha fatto due finali Champions. Vincere non è facile, bisogna mantenere sempre la tensione alta».

LA FORMAZIONE – Nessuna pretattica, a sorpresa Max svela 7 undicesimi della formazione: «Dybala in panchina? Fortunatamente devo sempre fare scelte dolorose. E’ stato fuori anche Bernardeschi che è quello più in condizione di tutti. Devo vedere, martedì abbiamo un’altra gara importante. De Sciglio e Khedira possono rientrare per Udine, Douglas Costa contro lo Young Boys. Domani giocano: Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Gli altri? Arrangiatevi. Se volete ne do anche un altro, Szczesny».