NAPOLI – “I fondi europei rappresentano una fonte di finanziamento importante per colmare il divario economico del Mezzogiorno. Oggi il governo è intenzionato a fare una politica che consenta di utilizzare le risorse ordinarie in relazione alla popolazione: il 34 per cento sarebbe destinato al Sud. Una grande innovazione che fa diventare i fondi europei aggiuntivi e non sostitutivi, una vera rivoluzione che può consentire alle attività produttive di programmare le proprie iniziative”.

Lo ha detto Amedeo Lepore, assessore regionale alle Attività produttive, aprendo il convegno “Progettazione e gestione dei fondi europei”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, in collaborazione con il Consorzio Promos Ricerche e la Scuola di Governo del Territorio.

“Un altro elemento di grande importanza è il risultato raggiunto dall’amministrazione De Luca: non perdere fondi della passata programmazione ed arrivare al 104 per cento delle realizzazioni. Questa condizione – ha aggiunto Lepore – ci permette di guardare con ottimismo al periodo 2014-2020 per le risorse europee, che non utilizzeremo ‘a pioggia’ ma concentrandole su obiettivi di carattere produttivo”.

“La Regione sta lanciando segnali confortanti – ha evidenziato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani -, è evidente che qualcosa si sta muovendo. Il compito di tutti, anche dei commercialisti, è fare in maniera tale che questo sforzo venga ulteriormente incrementato. Puntare sull’integrazione delle risorse economiche disponibili significa ottenere ulteriore sviluppo per la Campania e per il Sud”.

Per Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli, “è fondamentale formare i professionisti del settore verso progetto sostenibili. Dobbiamo essere competenti e per farlo dobbiamo fare sistema con il mondo delle istituzioni, l’obiettivo è che ci sia uno sviluppo sano per il Mezzogiorno”.

Al convegno hanno partecipato Girolamo Pettrone, Commissario Straordinario CCIAA di Napoli;Ferdinando Flagiello, amministrazione delegato Consorzio Promos Ricerche; Riccardo Realfonzo, direttore Scuola di Governo del Territorio; Mariano Bruno, vicepresidente Unione Industriali di Napoli e Amedeo Manzo, presidente BCC Napoli.