Bottino pieno per il Napoli nel posticipo che chiude la 31.ma giornata di Serie A. All’Olimpico la squadra di Sarri batte 3-0 la Lazio e blinda il terzo posto, allungando proprio sui biancocelesti (+7) e rimanendo in scia alla Roma nella lotta per il secondo posto. Nel primo tempo Callejon sblocca la gara al 26′ appoggiando in rete un assist perfetto di Hamsik. Nella ripresa poi Insigne firma una splendida doppietta (51′ e 92′) e chiude i conti.

Tre gol, una conferma e un addio. All’Olimpico va in scena una bella partita, ricca di spunti e occasioni. Dopo il doppio confronto con la Juve, il Napoli esce dal campo rinfrancato. Sarri blinda la terza piazza con una vera prova di forza e non molla la Roma. Inzaghi invece dice addio ai sogni di Champions. Rose e ambizioni diverse, verrebbe da dire. Anche se il campo racconta un’altra storia. Considerate anche alcune assenze importanti e a dispetto del risultato rotondo, infatti, la Lazio non sfigura davanti a Hamsik & Co. Nessuna bocciatura, insomma, per i biancocelesti, che possono “consolarsi” con un progetto tecnico chiaro e interessante e con un campionato al di sopra delle aspettative. Discorso diverso invece per il Napoli, che all’Olimpico mostra il meglio del repertorio. Tecnica in velocità, schemi rodati e qualità dei singoli fanno sempre la differenza. E Sarri si gode la crescita della sua squadra, che dopo i faccia a faccia con la Juve, conferma di aver capito di poter puntare al bersaglio grosso, riportando la Lazio con i piedi per terra e continuando a tallonare da vicino la Roma per la seconda piazza.
Tutto con la naturalezza e la calma di chi ha fiducia nei propri mezzi e nelle proprie idee. Come da copione, all’Olimpico il Napoli parte forte puntando sul fraseggio stretto. La Lazio, compatta sotto la linea della palla, sceglie invece le ripartenze per saltare il centrocampo e presentarsi dalle parti di Reina sfruttanto le corsie esterne. Corta e con Milinkovic tra le linee, la squadra di Inzaghi chiude bene gli spazi, raddoppia le marcature e imbriglia il Napoli. Fino al 25′ Hamsik e Insigne faticano a manovrare in velocità e a verticalizzare, poi Marekiaro trova il guizzo giusto per andare sul fondo e Callejon sblocca la gara al primo vero affondo azzurro. Un gol che spezza l’equilibrio e rovina il piano di Inzaghi. Senza Biglia, infatti, i biancocelesti ballano in mezzo al campo e stentano a trovare le giuste geometrie. Questione di automatismi e personalità. Felipe Anderson prova a dare la scossa e impegna Reina, ma alla fine del primo tempo è ancora il Napoli a sfiorare il gol con Insigne dopo la solita azione in velocità dei tre “piccoletti” di Sarri.Nella ripresa gli azzurri capiscono il momento difficile della Lazio e provano a piazzare subito il colpo del ko. Hamsik è l’uomo in più della squadra di Sarri, il trascinatore. Lo slovacco prima impegna Strakosha dal limite, poi prova a replicare l’azione del vantaggio. Il raddoppio però arriva grazie a Insigne, che approfitta di una dormita della difesa biancoceleste e piazza in rete con la suola. Inzaghi fa entrare Keita per tentare la rimonta e la Lazio si sveglia. Il senegalese ha subito la palla buona per accorciare, ma Reina è attento. Poi ci prova Immobile, ma la mira è sbagliata. In controllo, la squadra di Sarri prova a tener palla, ma deve fare i conti con la voglia di stupire della Lazio. Keita fa impazzire la difesa azzurra. Reina ferma Hoedt, poi Insigne è costretto al salvataggio miracoloso su Patric. Con le squadre lunghe e il Napoli un po’ sulle gambe, nel finale saltano gli schemi e gli uomini di Inzaghi attaccano a testa bassa affidandosi alle azioni personali. La banda di Sarri però ha tutto sotto controllo e nel recupero arrotonda il risultato ancora con Insigne. Una doppietta che chiude i conti e spezza i sogni Champions di Inzaghi.