Cinque nuove ambulanze, quattro postazioni in più per il 118 entro la fine dell’anno, dash cam e body cam per il personale. Questa la rivoluzione che Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, ha deciso di mettere in campo per arginare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario. L’annuncio è arrivato ieri mattina, quando centinaia di camici bianchi si sono ritrovati sullo scalone monumentale del Cardarelli dando vita ad un flash mob contro gli episodi di violenza che ormai si susseguono senza soluzione di continuità. In prima fila il direttore generale dell’ospedale simbolo di Napoli e della Campania. «Questa città merita di meglio — ha detto Ciro Verdoliva — la sanità è altro. Noi siamo qui per accogliere i pazienti e non è giusto che ci siano episodi di violenza, perché tutti coloro che lavorano in sanità sacrificano la propria vita per essere al servizio di chi soffre».Sulla stessa linea il dg Mario Forlenza, che ha parlato di «un segnale importante. L’installazione e la dotazione di telecamere — ha detto — è una misura deterrente ma anche indispensabile per poter individuare i responsabili delle aggressioni».Entrando nel merito di questa piccola rivoluzione, l’Asl ha avviato le procedure per l’acquisto di mezzi e tecnologie.

Le dash cam (contrazione di dash board camera) con le quali saranno equipaggiate le ambulanze del 118 di Napoli, sono “telecamere da cruscotto”; vale a dire dispositivi che possono registrare tutto ciò che accade attorno al mezzo. A seconda del modello che si sceglierà di usare, potrà esserci un hard disk a bordo o (ipotesi è la più accreditata) le immagini saranno trasmesse via internet e immagazzinate in automatico su un server custodito nella centrale operativa all’Ospedale del Mare. Diverso il funzionamento delle body cam, che offriranno una registrazione in soggettiva di quanto avviene. Ciascun operatore ne indosserà una, salvando in automatico tutte le immagini che gli si porranno difronte. Anche in questo caso i file dovrebbero essere salvati in automatico su un server centrale. E’ importante chiarire che le immagini, a tutela della privacy, potranno essere utilizzate e visionate solo dall’autorità giudiziaria.Le body cam avranno ovviamente un sistema di fissaggio alla divisa e un display da almeno 2 pollici sul retro e una risoluzione Hd. Tutti i modelli in commercio sono dotati di infrarossi per al visione notturna e molti anche di localizzatore Gps.L’Asl ha poi annunciato di voler ampliare il parco mezzi, passando da 18 ambulanze (tra quelle di proprietà e quelle della Croce Rossa) a 23. Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa, spiega che quattro saranno medicalizzate e una sarà rianimativa. Quest’ultima servirà anche all’elisuperficie dell’Ospedale del Mare. Sulle nuove postazioni ancora non c’è un programma, ma per Galano «servirebbero nel perimetro del centro storico e nelle periferie, sia sul versante orientale che occidentale.

fonte: corriere del mezzogiorno