Il Decreto Legislativo n. 147,pubblicato sulla G.U del 17/10/17,reca le Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà denominata Reddito di Inclusione (ReI). Il Reddito di inclusione (REI), condizionato alla valutazione della condizione economica, verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione).

Il REI si compone di due parti:

1. un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI);
2. un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune.

A chi si rivolge

Al Reddito di Inclusione possono accedere le famiglie in possesso dei seguenti requisiti:

Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere congiuntamente:

– cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
– residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Requisiti familiari

Il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

– presenza di un minorenne;
– presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
– presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
– presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

– un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
– un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
– un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;
– un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Altri requisiti

Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare:

non percepisca già prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

– non possieda autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);

– non possieda navi e imbarcazioni da diporto (art. 3, c.1, D.lgs. 171/2005).

La domanda potrà essere presentata dall’interessato o da un componente del nucleo familiare a partire dall’11 dicembre 2017 esclusivamente presso i CAF convenzionati che potranno, pertanto, provvedere a:

– fornire informazioni ai cittadini residenti relativamente ai requisiti per l’accesso al beneficio Reddito di Inclusione Attiva;
– provvedere alla eventuale compilazione assistita della DSU per l’accesso al beneficio;
– compilare il modello di domanda predisposta dal Soggetto Attuatore (INPS)mirante a richiedere la concessione del beneficio Reddito di Inclusione Attiva (ReI);
– rilasciare ricevuta di avvenuta presentazione della domanda con relativo numero di protocollo.

Per tutti i richiedenti:

– certificazione ISEE in corso di validità al momento della domanda o documentazione utile al rilascio dell’ISEE.
– eventuale documentazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata da una struttura pubblica.

Per il richiedente che non è cittadino italiano o comunitario:

– certificazione attestante il diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente se è familiare di cittadino italiano o comunitario e non ha la cittadinanza in uno stato membro;

– permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

– documentazione attestante la condizione di rifugiato.

Documentazione da allegare alla domanda:

– fotocopia della carta di identità del richiedente;
– documentazione medica attestante lo stato di gravidanza rilasciata da una struttura pubblica (se del caso).

Elenco caf

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