Dall’altare barocco del complesso monumentale Donnaregina, il cardinale Crescenzio Sepe apre la consueta asta natalizia, destinata alla raccolta fondi per i piccoli ricoverati nei due policlinici universitari.

“Siamo sicuriaggiunge – che la generosità dei napoletani ci aiuterà anche quest’anno. Obiettivo della serata, raggiungere 150 mila euro, destinati a due progetti specifici per il policlinico della Federico II e dell’università Luigi Vanvitelli: la realizzazione di un reparto per le cure odontoiatriche ai ragazzi diversamente abili al primo e l’acquisto di un’ambulanza per il trasporto in terapia intensiva neonatale al secondo. La platea, composta da oltre trecento invitati, si contende a colpi di rilanci i 23 lotti in lizza, con prezzi base tra i 300 e 3000 euro, presentati dai comici Gigi e Ross e “battuti” da Peppe Iodice. Il primo articolo è una maglietta del Napoli col nome “Sepe”, donata dalla squadra.

Accanto, un pallone con le firme di tutti i giocatori e una vignetta satirica “Sepe Reina” di Anto Sullo, che rappresenta il cardinale nei panni del portiere azzurro. “Beh – scherza Sepe – Reina a volte fa miracoli coi suoi guanti, speriamo che il nostro scambio di facce porti fortuna alla squadra”. L’articolo viene venduto a più di mille euro. Tutto lascia supporre che l’asta supererà i 180 mila euro racimolati lo scorso anno.

Tra le prime file a lanciare offerte, ci sono imprenditori e volti noti della città. A cominciare da Antonio Coppola (presidente Automobile Club Campania), un habitué delle aste del cardinale. Seguono Maurizio Maddaloni, Annapaola Grimaldi e altri imprenditori, rappresentanti di Confindustria e Amedeo Manzo, presidente del Banco di credito cooperativo Napoli.

A rappresentare le istituzioni, l’assessore Alessandra Clemente ed il generale dei carabinieri Mario Cinque, comandante della Legione Campania. L’asta procede tra un articolo e l’altro, quasi tutti venduti a prezzo ribattuto. Come una “Testa di San Gennaro” in bronzo, dell’artista Lello Esposito (donata dal sindaco De Magistris), valutata per 300 euro e ceduta all’ultimo offerente per 1400. Molto contesi anche la coppia di vaso e portalampada in ceramica di Vietri, offerti dal prefetto Gerarda Pantalone (mille euro) e un bel set di posatelibanesi lavorate

a mano, donate dal presidente Mattarella (prezzo di base, tremila euro). Ancora, l’ex premier Renzi ha messo a disposizione un vasetto di Murano in vetro soffiato (per un valore iniziale di 300 euro), mentre il governatore Vincenzo De Luca ha inviato un quadro con ricamo floreale (200 euro).

Attesi anche gli articoli donati da Papa Francesco, una lampada ad olio in terracotta (300 euro), e un presepe in madreperla, foggiato a Betlemme (base d’asta, 3000 euro).