“Siamo in piena corsa, con il muso davanti al girone di ferro“: commenta così il sito del Napoli la situazione della squadra dopo l’1-1 di ieri sera contro il Paris Saint Germain. Va bene il primo tempo concesso ai francesi, va bene la sensazione di aver sprecato un possibile match ball ma è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno perchè battendo la Stella Rossa e con un pari in Psg-Liverpool arriveranno gli ottavi.

La crescita europea della squadra, prestazione e classifica a parte, è testimoniata dall’imbattibilità in quattro gare europee consecutive, è la prima volta per il Napoli nella storia della Champions. Una novità che arriva sulla scia di un’altra prima volta, questa stagionale: Carlo Ancelotti ha trovato l’undici europeo perché se la tendenza al turnover – per sfruttare tutta la rosa – in campionato è piuttosto chiara, contro il Psg  è andata in campo la stessa formazione del Parco dei Principi.

Il lavoro del tecnico non si ferma qui, quattro partite (e due contro una superpotenza, anche economica) di girone possono certificare con buon grado di probabilità che il dna europeo circola nel sangue dei giocatori, a questa squadra non era mancata qualità neppure negli anni di Sarri ma latitava quella capacità di riproporsi contro avversari di livello e in stadi dalla grande storia: ora c’è pure questo.

Cosa manca per la qualificazione? Se Psg-Liverpool finirà pari, “basteranno” tre punti al San Paolo contro la Stella Rossa. Se invece i francesi battessero i Reds, il Napoli dovrà andare a prendersi almeno un punto ad Anfield Road. Qualcosa vicino ad un’impresa ma i tifosi azzurri ormai lo hanno capito: con questa squadra tutto è possibile.