MILANO – Non succedeva da più di ottant’anni (e il club ne ha 90) che il Napoli vincesse nella stessa stagione due volte a Milano. Ci è riuscito quello di Maurizio Sarri, che tocca quota 74 punti, fa il record di vittorie esterne (11) e si avvicina “pasito pasito” al secondo posto della Roma, oggi ko nel derby. Lo fa grazie a un generoso pacco regalo di Nagatomo a fine primo tempo, scartato con ingordigia da Callejon, che di fatto stende un’Inter sempre più in crisi, di gioco e di risultati. Il ritiro alla squadra di Pioli non è servito e neanche il tifo in tribuna di Zhang Jindong. L’Europa, per i nerazzurri, si fa sempre più lontana.

LE SCELTE – Pioli sorprende tutti lasciando in panchina Perisic per schierare sulla sinistra Eder. In difesa il tecnico deve rinunciare a Miranda (ko dell’ultim’ora) e schierare la coppia Murillo-Medel. Il Napoli risponde con il solito 4-3-3, ma anche qui ci sono novità: a centrocampo si rivedono Diawara e Zielinski, in difesa, a sinistra, torna Ghoulam.

PIU’ NAPOLI – Controlla il possesso palla, il Napoli, come nel suo inconfondibile stile. Callejon e Mertens bucano la difesa, ma non Handanovic, il più attento tra i nerazzurri di Pioli, che a parte un paio di palloni buttati in area alla ricerca di fortuna, non creano pericoli a Reina nei primi dieci minuti.

ICARDI, GOL SFIORATO – Il Meazza, però, si scalda quando Icardi, di testa, colpisce l’esterno della rete, facendo gridare mezzo Meazza al gol. E’ però l’unica vera occasione della squadra di Pioli, che patisce il gioco – a tratti troppo veloce – del Napoli. Tanto veloce che spesso Hamsik si ritrova a sbagliare qualche appoggio di troppo e Insigne a mancare di precisione con un cucchiaio forzato che poteva trasformarsi in un più comodo assist a Callejon (14′). Lo spagnolo è quello che gode di più libertà: Nagatomo non lo prende mai e non riesce mai a seguirlo nei suoi innumerevoli tagli.

MERTENS SHOW – Il Napoli fa le prove generali del gol al 21′ e al 34′ con Mertens: il belga scatta due volte a tutta la velocità, prima brucia Medel, ma si fa anticipare dall’uscita bassa di Handanovic, poi colpisce il palo esterno su delizioso filtrante di Zielinski.

NAGATOMO SBAGLIA, CALLE NO – Il vantaggio azzurro arriva invece sull’azione meno costruita del primo tempo: Insigne crossa, Nagatomo sbaglia a spazzare e Callejon, appostato alle spalle del giapponese, non perdona Handanovic: 11 gol in campionato per lo spagnolo, unico calciatore della Serie A ad essere in doppia-doppia (10 assist).

INTER COL CUORE – L’Inter rientra in campo dopo l’intervallo con un piglio diverso, dettato più dal cuore che dalla tattica. E mentre Mertens fa ammattire un paio di volte Murillo (giallo), Gagliardini e poi Joao Mario ci provano con improbabili conclusioni dalla distanza. Insigne, invece, per poco non sfiora il gol con un destro a giro di prima intenzione (53′).

DENTRO PERISIC – Pioli toglie Joao Mario e mette dentro Perisic, spostando Eder al centro alle spalle di Icardi, Sarri invece inserisce muscoli a centrocampo con Rog al posto di Zielinski (63′). Ma se Insigne centra la porta (bravo Handanovic), Candreva non fa lo stesso con un destro volante su assist di Icardi (66′).

HANDANOVIC, INTER A GALLA – L’Inter però resta in partita grazie al suo portiere, che respinge due conclusioni sporche di Rog (67′) e di Insigne che, un minuto dopo il croato, tenta addirittura il colpo di tacco volante.

I CAMBI – La reazione nerazzura sta in una volée di Perisic su cross di Candreva facilmente controllata da Reina (71′). Sarri capisce che Hamsik non ne ha più e inserisce Allan, contemporaneamente Pioli mette dentro Banega per Eder e Andreolli per Murillo (infortunato). A dieci dalla fine entra prue Milik per Mertens.

QUANTI ERRORI – Il Napoli, però, sfrutta malissimo gli spazi che l’Inter concede e non chiude la partita, che resta in bilico fino all’ultimo. Koulibaly (bersagliato da buu razzisti) e Albiol, però, a Icardi non la fanno vedere praticamente mai, mentre Perisic a sinistra spinge poco e copre ancora meno. Da un cross del croato, però, nasce l’ultima occasione, in pieno recupero: capita sulla testa di Nagatomo, l’uomo sbagliato al momento sbagliato. Il giapponese inquadra la porta, ma senza la giusta cattiveria. Il Napoli (due volte) ringrazia. La Roma, da stasera, è a soltanto a un punto.