La Polizia Municipale di Napoli Unità Operativa Tutela Ambientale ha avviato una serie di attività preventive e repressive nel settore degli shopper, le buste di plastica diffusamente utilizzate per la spesa di tutti giorni, non rispondenti ai vigenti dettami normativi posti a tutela dei consumatori e più in generale dell’ecosistema da parte dell’Autorità di Governo.

Le operazioni di servizio eseguite sul territorio dagli Agenti, finalizzate a verificare la conformità allo standard UNI EN 13432 (natura biodegradabile e compostabile dello shopper), hanno riguardato alcuni depositi della zona orientale della città portando al sequestro di trecento mila buste illegali, a carico di rivenditori identificati e sanzionati, nelle zone di Secondigliano, ai confini col Comune di Casavatore, e a Piazza Capodichino.

Sono tutt’ora in corso di svolgimento le attività investigative per risalire ai produttori dei sacchetti fuori legge così come parallelamente sono state attivate anche una serie di specifiche azioni di controllo nei confronti degli esercizi commerciali che le utilizzano per la vendita al minuto dei propri beni.

A tal proposito è stata anche avviata una proficua collaborazione con il Consorzio Assobioplastiche, rinforzata dal contributo fornito dall’Arpa Umbria per le analisi di campioni dei sacchetti sequestrati.

La commercializzazione e l’utilizzo degli shopper non conformi alla legge è punita con sanzioni che vanno da 2500 euro a 25.000 euro, sanzione che puo essere aumentata fino alla cifra di centomila euro laddove risulti ingente la quantità degli shopper commercializzati illegalmente.