Dopo  la prima edizione 2014 a Roma – Cinecittà e la Seconda 2015 a Milano- Expo Padiglione Europa, il percorso intrapreso da SIS sui territori  troverà la sua  massima espressione operativa  con l’appuntamento di Siaround  oggi a Napoli    che coinvolge ad un solo tavolo tutti gli stakeholder per condividere visione e strumenti di cui disponiamo partendo dalle Sfide Globali e dalla lettura dei fenomeni sociali di oggi con rappresentanti Istituzionali quali il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Unità A.T. Sogesid, l’Agenzia di Coesione  e il Sottosegretario Antimo Cesaro del  Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo   la  definizione dei temi e degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile  globale  e intervenire, con la propria competenza ed esperienza, al lavoro di declinazione dei principi in termini di opportunità di sviluppo, operatività e impatti per i nostri territori, imprese, cittadinanza; contribuire a creare  la Road Map2030 connettendo la visione intergenerazionale (i giovani dai 14 ai 19 anni da un lato – i giovani dai 20 ai 30 e i senior), l’ottica di genere e focus sul linguaggio. Una vera e propria mappa operativa che verrà  trasferita in versione digitale e costituirà l’infrastruttura  della Community nazionale,  che prenderà vita da oggi,  ed avrà l’obiettivo di implementare le azioni, i percorsi e/o modelli  condivisi  dai gruppi operativi costituiti durante la giornata.
“Per decenni abbiamo sentito parlare delle nostre bellezze storico-artistico-architettoniche solamente in relazione alla loro tutela, salvaguardia e manutenzione”, afferma Antimo Cesaro – sottosegretario Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo. “Quasi fossero una preziosa argenteria da tenere sotto chiave: piuttosto meglio impolverata e dimenticata che esposta ad una eccessiva fruizione. Negli ultimi anni, invece, il Governo ha finalmente preso consapevolezza di quale asset strategico i nostri beni culturali possono rappresentare, soprattutto in combinazione con il comparto turistico. Per questo abbiamo avviato una serie di riforme per innovare la governance dei nostri principali musei dotandoli di una struttura manageriale autonoma, aumentando al tempo stesso il bilancio destinato al nostro patrimonio culturale per assicurargli sia una doverosa tutela, sia una adeguata valorizzazione e promozione per una più ampio godimento, così da farne una risorsa per tutto il territorio circostante. Abbiamo poi introdotto uno sgravio fiscale del 65%, il cosiddetto Art Bonus, per interventi a favore dei beni culturali, chiamando a raccolta potenziali, piccoli e grandi mecenati, per un nuovo approccio più responsabilizzante nei confronti del patrimonio culturale pubblico. Grazie ai fondi europei del PON, si è scelto infine di destinare 107 milioni di euro al finanziamento. progetti a contenuto innovativo nella filiera culturale, turistica, creativa delle cinque Regioni del Mezzogiorno. Questo vuol dire – ha aggiunto Cesaro – più opportunità economiche e più lavoro per i nostri giovani. Perché la Grande Bellezza è tale solo se riesce a coinvolgere il Capitale Umano”.
“Per realizzare qualsiasi modello di Crescita Paese e Made in Italy” – afferma la Presidente della SIS  Simonetta Cavalieri –  “è necessario che le diverse aree della società maturino la consapevolezza di dover pianificare e agire coordinando  una visione lunga che risponda a necessità globali,  e un’azione corta e cortissima tra filiere territoriali e community trasversali.  Le risposte che – come imprenditori, professionisti, ricercatori, enti, pubblica amministrazione, cittadini, investitori – forniremo alla società che si sta formando con i nuovi scenari   genereranno sviluppo  se cambieranno punto di vista e quindi  paradigma  passando dall’attuale Economia – Politica – Cultura con baricentro e valutazione esclusiva degli impatti economici,  ad uno nuovo  quale  Cultura – Politica – Economia basato sullo sviluppo di una vera società della Conoscenza che valuti in primis gli impatti di cultura di Impresa, Territorio, Linguaggio Artistico  generando  sostenibilità  e benefici,  anche economici.”
SIS prepara una  RoadMap che vuole creare crescita includendo la visione degli attori attuali e di chi si prepara per il futuro. Oggi  sono invitati  a Napoli anche i giovani. Tutti i ragazzi/e iscritti alle università o meno che vorranno partecipare,  lavoreranno in parallelo con i tavoli per declinare la loro ottica  sui temi che verranno condivisi. Per i giovanissimi dai  14 ai 19 anni hanno avuto la loro prima opportunità di creare la loro Mappa partecipando al Contest nazionale scatto avanti.  I lavori dei tavoli, le proposte dei giovani e i risultati della votazione sul Contest confluiranno nella ROADMAP2030 per una visione integrata intergenerazionale da cui prenderanno il via i lavori che la community  lancerà nei  territori.