Festival Yoga Napoli

Due giorni ricchi di incontri, lezioni ed energie positive, 21 discipline ed altrettanti insegnanti. Il tutto ospitato, dalle 9 alle 19, in uno spazio suggestivo e senza tempo di oltre 5.000 metri quadri. Sono questi i primi numeri della seconda edizione del “Festival Yoga Napoli”, che prenderà forma sabato 6 e domenica 7 ottobre nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, in pieno centro storico partenopeo. Un evento unico, all’insegna della condivisione, del benessere e della scoperta, durante il quale si potranno praticare stili di yoga diversi con maestri di fama internazionale, incontrare monaci, meditare e cantare kirtan. Un appuntamento assolutamente da non perdere, sia per gli amanti dello yoga sia per chi intende avvicinarsi per la prima volta a questa millenaria disciplina la cui pratica apporta indiscussi benefici a livello fisico, emotivo e mentale. In programma, tra l’altro, lezioni di Ashtanga, Kundalini, Odaka, Yin, Anusara, Hatha, Vinyasa, Anukalana, Acroyoga e Yoga ormonale, ma anche Prana flow, Thai massage, bagni di suoni, cristalloterapia, trattamenti ayurvedici, concerti di chitarra e mantra. “Il Festival – spiega Giulia Sodo, ideatrice della manifestazione- rappresenta un evento unico nel suo genere in città. L’intento è quello di diffondere e far scoprire a quante più persone è possibile le tante declinazioni dello Yoga. Amando questa disciplina – continua – ho partecipato a tanti appuntamenti in tutto il mondo da Barcellona a Bali, passando per San Diego e Milano chiedendomi ad un certo punto perché continuare ad andare fuori e non provare ad organizzare, a modo mio, qualcosa nella mia città. Detto fatto. La prima edizione, lo scorso anno a Castel dell’Ovo è andata benissimo, grazia anche al prezioso aiuto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. E ora speriamo di bissare”. Un intero weekend aperto a tutti, dai principianti agli esperti, costellato di conferenze e classi di yoga da vivere nelle spettacolari sale affrescate del complesso, ma anche da incontri con monaci tibetani in autentiche cellette e momenti di puro relax nel chiostro o lungo il suggestivo corridoio di San Tommaso. Due, le “zone” del Festival: una gratuita e l’altra a pagamento. In quella ad ingresso libero, si potranno conoscere gli insegnanti coinvolti, quando non occupati in sala per le lezioni, incontrare i monaci e seguire lezioni teoriche di filosofia dello Yoga. Nella seconda area, invece, si potrà accedere unicamente iscrivendosi all’associazione Yoga Napoli (contributo annuale 20 euro – da settembre a luglio) organizzatrice dell’evento in collaborazione con il Comune di Napoli. Qui si potrà partecipare a lezioni pratiche di diversi stili di Yoga, meditazione, massaggi, trattamenti ayurvedici e a tutte quelle attività che richiedono un lavoro fisico e quindi necessitano dell’iscrizione ad un’associazione sportiva. “Invito tutti a partecipare al Festival – conclude Giulia Sodo –. È un’esperienza davvero speciale dalla quale si esce col cuore aperto”.