Il Festival delle arti performative nell’ambito dell’artperformingfestival, della durata di 20 giorni, prenderà il via oggi nello splendido Palazzo della Fondazione Real Monte Manso di Scala, con il suo impianto seicentesco ed il grande cortile che crea una piazza interna, dove l’Accademia degli Oziosi si riuniva per volontà di Giovan Battista Manso, Marchese di Villa e Patrizio di Amalfi per offrire agli intellettuali italiani, napoletani e spagnoli, il luogo per progredire nel pensiero e per promuovere l’arte.

In collaborazione con Artestesa, l’evento inaugurale vedrà il susseguirsi di azioni performative degli artisti internazionali Ulderico, Giò di Sera, Jana Kasalova, Park Kyeong Hwa, Gim Gwang Cheol, Massimiliano Mirabella, Loredana Galante, Bibiana La Rovere, Cristina Messere, Salvatore Cantalupo e l’apertura del “Nina Open Space” con installazione performativa di Francesco Ocone con Giorgia Di Lorenzo.

Intanto, nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo, è stata inaugurata alla presenza di oltre 700 visitatori, la seconda edizione della manifestazione “artperformingfestival”, ideata ed organizzata dal curatore Gianni Nappa, con la co-curatela di Celeste Ianniciello, Ulderico e Valerio Falcone, e promossa dallo studio di marketing e comunicazione GlobalStrategies.

Madrina della manifestazione Barbara Petrillo, che con la sua maternità ha ben rappresentato i temi della manifestazione: madre terra, femminile, mediterraneo.

Nei Saloni del primo e secondo piano di Castel dell’Ovo rimarranno esposte fino al 7 agosto le opere di: Jana Kasalova (Repubblica Ceca), Gino Quinto, Raffaele Miscione, Francesco Manes, Oni Wong, Laura Niola, Sonia Giambrone, re:merda, Fabio Cremonese (Italia – Germania), Nicca Iovinella, Lucio DDTart, Pasquale Manzo, Loredana Galante, Marina Semmai, Beatrice Feo Filangeri, Fiamma Zagara, Meri Tancredi, Vania Elettra Tam, Francesca Di Martino, Barbara De Giorgio, Fabio Abbreccia, Mariarita Renatti, Mauro Marigliano, Giancarlo Marcali, Rosalba Conte, Laloba (Renata Petti e Anna Crescenzi), Sergio Balsamo, Alessandro Graziani, Vittoria Salabelle, Stamira D’Amico, Alessandro Chetta, Emiliano Aiello, Ulderico, Maria Rita De Giorgio, Lisa Weber (Svizzera – Italia), Alessandro Papari, Giò Di Sera (Italia – Germania), Flavio Sciolè, Gino Quinto, Enrico De Maio, Pantaleo Musarò, Dario Di Sessa, Gianluca Carbone, Studio Zud, Raffaele Miscione, Ginny Sykes (USA Chicago), O-ring Art Studio, Davide Pisapia. Artisti nazionali ed internazionali che, riconoscendo alla nostra città il ruolo di polo culturale mondiale, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

Nell’ambito di artperformingfestival, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo e l’Assessorato ai Giovani, guidati rispettivamente da Nino Daniele ed Alessandra Clemente, oltre alla collettiva di Castel dell’Ovo, saranno realizzati eventi collaterali presso il PAN, per la sezione Videoarte (dal 19 al 21 luglio) e nella Galleria Principe di Napoli, dove il 18 luglio si terrà la Giornata Performativa per la “Pace Globale”.

“Quest’anno artperformingfestival porrà l’accento sul dibattito culturale e le pratiche artistiche contemporanee sui concetti del femminile, della madre terra e del Mediterraneo, mare materno per eccellenza – spiega Gianni Nappa – evidenziando le grandi negatività che portano migranti verso viaggi di morte, in un mare che incamera particelle di plastica, causa di morte per tantissime specie marine, che vedono le donne lottare ancora per una parità nell’ambito della società attuale, ma che anche nell’arte dimostrano quanto non vi siano differenze di genere, superando anzi spesso in termini di qualità il lavoro degli uomini. Ed infine la madre terra, che viene distrutta con incoscienti speculazioni per gli interessi finanziari di pochi, che portano danni a tutti”.

Un appuntamento annuale che, con il lavoro indipendente del curatore Gianni Nappa, invita ad essere protagonisti del proprio tempo in maniera concreta, senza proclami e fatue visibilità. Una organizzazione con Ester Esposito di un tessuto imprenditoriale che li accompagna e che riconosce in questo avvenimento una possibilità di migliore incisività delle politiche di comunicazione e di incoming turistico.