Oggi pomeriggio alle ore 17:30, sarà inaugurata nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo la seconda edizione della manifestazione artperformingfestival, ideata ed organizzata dal curatore Gianni Nappa, con la co-curatela di Celeste Ianniciello, Ulderico e Valerio Falcone, e promossa dallo studio di marketing e comunicazione GlobalStrategies. Madrina della manifestazione Barbara Petrillo, che con la sua maternità ben rappresenta i temi della manifestazione: madre terra, femminile, mediterraneo.

artperformingfestival, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo e l’Assessorato ai Giovani, guidati rispettivamente da Nino Daniele ed Alessandra Clemente, vedrà una collettiva di circa un mese a Castel dell’Ovo ed eventi collaterali presso il PAN, per la sezione Videoarte, la Galleria Principe di Napoli, per la Giornata Performativa per la “Pace Globale” e la Biblioteca di Area Umanistica Brau per la personale di Mariano Goglia “Sculture Madreterra”.

Nei Saloni del primo e secondo piano di Castel dell’Ovo saranno esposte le opere di: Jana Kasalova (Repubblica Ceca), Gino Quinto, Raffaele Miscione, Francesco Manes, Oni Wong, Laura Niola, Sonia Giambrone, re:merda, Fabio Cremonese (Italia – Germania), Nicca Iovinella, Lucio DDTart, Pasquale Manzo, Loredana Galante, Marina Semmai, Beatrice Feo Filangeri, Fiamma Zagara, Meri Tancredi, Vania Elettra Tam, Francesca Di Martino, Barbara De Giorgio, Fabio Abbreccia, Mariarita Renatti, Mauro Marigliano, Giancarlo Marcali, Rosalba Conte, Laloba (Renata Petti e Anna Crescenzi), Sergio Balsamo, Alessandro Graziani, Vittoria Salabelle, Stamira D’Amico, Alessandro Chetta, Emiliano Aiello, Ulderico, Maria Rita De Giorgio, Lisa Weber (Svizzera – Italia), Alessandro Papari, Giò Di Sera (Italia – Germania), Flavio Sciolè, Gino Quinto, Enrico De Maio, Pantaleo Musarò, Dario Di Sessa, Gianluca Carbone, Studio Zud, Raffaele Miscione, Ginny Sykes (USA Chicago), O-ring Art Studio, Davide Pisapia. Artisti nazionali ed internazionali che, riconoscendo alla nostra città il ruolo di polo culturale mondiale, hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

Il festival di arti performative, della durata di 20 giorni, si snoderà secondo un calendario fittissimo di performance artistiche che si terranno nelle più prestigiose location cittadine, quali Palazzo Real Monte Manso di Scala, Palazzo Caracciolo, Ippodromo di Agnano, La Napoli Sotteranea.

Un pulsare di eventi straordinari, che vedono artisti provenienti da tutto il mondo scegliere Napoli come luogo privilegiato per l’arte contemporanea. Un festival giovane, ma forte dell’esperienza fatta nella prima edizione, che in maniera pioneristica ha visto gli organizzatori avventurarsi in un terreno non facile, in un momento non felice per l’economia occidentale, accompagnati dalla loro grande passione per l’arte e per la propria terra.

“Quest’anno artperformingfestival porrà l’accento sul dibattito culturale e le pratiche artistiche contemporanee sui concetti del femminile, della madre terra e del Mediterraneo, mare materno per eccellenza – spiega Gianni Nappa – evidenziando le grandi negatività che portano migranti verso viaggi di morte, in un mare che incamera particelle infinitesimali di plastica, causa di morte per tantissime specie marine, che vedono le donne lottare ancora per una parità nell’ambito della società attuale, ma che anche nell’arte dimostrano quanto non vi siano differenze di genere, superando anzi spesso in termini di qualità il lavoro degli uomini. Ed infine la madre terra, che viene distrutta con incoscienti speculazioni per gli interessi finanziari di pochi, che portano danni a tutti”.

Un appuntamento annuale che, con il lavoro indipendente del curatore Gianni Nappa, invita ad essere protagonisti del proprio tempo in maniera concreta, senza proclami e fatue visibilità. Una organizzazione con Ester Esposito di un tessuto imprenditoriale che li accompagna e che riconosce in questo avvenimento una possibilità di migliore incisività delle politiche di comunicazione e di incoming turistico.