Agguato mortale in serata a Crispano, nel Napoletano, dove un giovane ha gravemente ferito, con diversi colpi d’arma da fuoco, un uomo di 52 anni, Mauro Pistilli, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto dagli investigatori affiliato al clan camorristico Cennamo che poco dopo è morto.

Il killer, dopo avere sparato, è fuggito a bordo di un’auto mentre Pistilli, malgrado i soccorsi, è deceduto nell’ospedale di Frattamaggiore (Napoli). Il killer è entrato in azione in via Cancello nel Parco Aurora.

Una raffica di colpi sparati quasi certamente da un solo killer. È stato ucciso così Pistilli, 52 anni, di Crispano, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto elemento di spicco del clan Cennamo. L’uomo è stato ammazzato nei pressi del garage della sua abitazione, al Parco Aurora, in via Cancello a Crispano. Pistilli, le cui condizioni sono apparse subito gravissime, è stato soccorso da alcuni passanti, che hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118, a bordo della quale è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Qui, nonostante i tentativi dei medici, è morto qualche minuto dopo senza riprendere conoscenza.

I carabinieri di Casoria sono intervenuti subito dopo in seguito ad una chiamata al 112 in via Cancello dove Pistilli era stato ferito a colpi d’arma da fuoco poco prima da un giovane fuggito poi a bordo di un’auto. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Casoria, diretta dal capitano Francesco Filippo, e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dal maggiore Michele D’Agosto, che hanno effettuato i primi rilievi e avviato le indagini.

Sembra, secondo le prime indagini, che Pistilli, da qualche tempo avesse tentato il«salto di qualità», raccogliendo il testimone del vecchio boss Cennamo e rinsaldando le fila del suo clan che si oppone a quello dei Pezzella, loro rivali storici. Ed è proprio nell’ambito di una rinnovata guerra tra clan, che gli inquirenti cercano la spiegazione di quest’ultimo omicidio.

Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri di Casoria e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.