Solidarietà nei confronti tanto dei migranti, per cui troppo spesso il mare è luogo di morte e incubi, quanto dei seicento milioni di persone per cui ancora oggi è precluso l’accesso all’acqua, che rappresenta “un diritto umano fondamentale e il futuro della vita”. Sono questi i contenuti del messaggio di Papa Francesco per la Giornata del Creato che si celebra domani, così come li ha anticipati monsignor Bruno Mario Duffé, segretario del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. “Il mare – ha spiegato il prelato – può essere luogo di vita e speranza ma anche di morte. Dobbiamo accogliere, proteggere, promuovere, integrare i migranti che cercano la libertà”. Citando Papa Francesco e i quattro verbi che il Santo Padre ha eletto a direttrici morali, a fari in un contesto sociale che invece troppo spesso “sembra idolatrare odio, repulsione e paura”, il segretario del dicastero ha parlato dell’operato e obiettivi del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, di cui è segretario, in occasione della presentazione della tredicesima Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. La giornata, che si svolgerà domani primo settembre, attraverserà non solo i temi di economia e politica, ma offrirà anche una prospettiva umana e morale da esaltare per sostenere ambiente e persone vittime dei mutamenti che affliggono il nostro pianeta.

Fonte: https://www.agi.it/cronaca/papa_il_mare_non_sia_pi_luogo_di_morte_i_migranti_vanno_accolti-4330934/news/2018-08-31/