l successo della città si consolida. Arriva il turismo di qualità e si riempiono gli alberghi di lusso ma resta il problema sicurezza a piazza Garibaldi e il nodo abusivi sul lungomare. Dal centro a via Caracciolo è impossibile trovare una camera. Più 10 per cento di occupazione delle camere rispetto allo scorso anno (dati Federalberghi) nel week end di Pasqua, più 8 per cento solo per il giorno di Pasqua. Un’ondata confermata da Capodichino: più 18,4 per cento di transiti internazionali all’aeroporto negli ultimi 3 mesi, 115 mila i passeggeri in transito da domani e fino a martedì, 75 mila sui voli internazionali, 35mila sulle rotte nazionali, 5mila sui voli charter. Quest’estate saranno ben 77 le destinazioni possibili in partenza da Napoli. Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Vienna e Madrid sono invece le mete di viaggio preferite dai napoletani.

«Una Pasqua così non si vedeva da anni – afferma Antonio Izzo, presidente Federalberghi Napoli – Sabato supereremo il 93 per cento di occupazione delle camere mentre il giorno di Pasqua si scenderà leggermente (89 per cento) contro l’80 per cento dello scorso anno. Il giorno di Pasquetta, come sempre, la città si svuota. La crescita del turismo purtroppo è in parallelo con la crescita dell’abusivismo. Serve un serio intervento del Comune ». In 4 giorni (da domani a lunedì di Pasquetta) al terminal del porto di Napoli arriveranno 10 mila e 500 crocieristi, scenderanno da 5 navi e visiteranno la città o partiranno per Pompei.

Ma se l’ondata del turismo non si ferma, resta il problema sicurezza. Da Federalberghi arriva l’allarme piazza Garibaldi: «Da giorni arrivano segnalazioni di turisti vittime di scippi e rapine, nella zona di piazza Garibaldi, nelle vicinanze dei cantieri della metropolitana – avverte Izzo – Arginare la microcriminalità ora diventa una priorità. Un turista traumatizzato al suo arrivo in città o alla sua partenza vuol dire danneggiare gravemente l’immagine della città». «Da qualche mese la piazza è tornata a popolarsi di gente discutibile – conferma Antonio Lettera, direttore dell’hotel Terminus – e la forza pubblica non si vede. Abbondano le bancarelle, la sera diventa pericoloso passeggiare nella piazza e la pulizia delle strade è un optional. La piazza non è sorvegliata, è un peccato perché i nostri alberghi sono pienissimi».
Più sicure le strade del centro storico, lungomare e le isole. «C’è gran pienone anche a Ischia – conferma Giancarlo Carriero, responsabile Turismo dell’unione industriali – sono presi d’assalto tutti gli alberghi, il clima positivo induce a spendere di più».

All’albergo Vesuvio, fiore all’occhiello della permanenza di lusso, da oggi restano solo suite da mille a 5 mila euro a notte. Il resto è sold out. «Contiamo di occuparle – sorride Sergio Maione – la suite presidenziale, 300 metri quadrati affacciata sul golfo, è la preferita da arabi, russi e americani. La occupiamo non di rado». Tanti gli stranieri che per la prima festa di primavera hanno scelto Napoli. Francesi, tedeschi, inglesi. «La nostra clientela – prosegue Maione –viene a Napoli per vedere il museo di Capodimonte, l’archeologico e Pompei, i musei stanno lavorando benissimo ultimamente. Dopo sette anni di sofferenza quest’anno per noi va benissimo. Grazie alle nuove rotte dell’aeroporto ora arrivano anche svedesi, danesi».

A Pasqua, a partire da domani, Anm offre a turisti e cittadini, il tour gratuito delle stazioni dell’arte con 4 percorsi di visita e un nuovo servizio per gruppi e stranieri. La nota negativa del lungomare restano gli ambulanti. «Una piaga che si potrebbe estirpare con un controllo del territorio – prosegue Maione molto più frequente e puntuale. Manca il decoro, l’ordine. Gli ambulanti occupano il marciapiedi, fanno i loro bisogni qui, in strada. Il Comune dovrebbe intervenire e lavorare

su un progetto di arredo urbano e miglioramento del lungomare». «I nostri clienti, soprattutto francesi, si lamentano del decoro e dei trasporti racconta Antonio Maiorino, direttore dell’albergo Parker’s – e anche delle mancate informazioni. Martedì un turista arabo voleva fare trekking sul Vesuvio, è arrivato a Ercolano ma non ha trovato le indicazioni su dove cominciare i percorsi. Se ne è tornato deluso, rinunciando alla gita ».

fonte napoli.repubblica.it