NAPOLI – “Per la prima volta l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli contribuisce alla campagna di prevenzione mettendo a disposizione screening gratuiti per la comunità.

Un nuovo segnale che ben simboleggia l’evoluzione che sta avendo la nostra professione, che ormai non è più quella di semplice consulenza contabile ma costituisce invece un punto di riferimento per tutto il territorio di appartenenza”.

Così Vincenzo Moretta, presidente dei commercialisti partenopei, presenta “Professione e prevenzione: insieme per la salute”, l’appuntamento che si terrà lunedì 26 marzo dalle ore 9 a Piazza dei Martiri.

Il Comitato Pari Opportunità dei commercialisti, presieduto da Maria Luigia Vitagliano, con le consigliere delegate Liliana Speranza e Carmen Padula, la Fiddoc, guidata da Antonella La Porta, insieme da qualche anno, portano avanti un progetto prevenzione rivolto ai colleghi per spingerli verso la cura della propria salute.

L’evento rientra nella programmazione di Marzo Donna, ponendo infatti l’accento sulla donna che fulcro della famiglia ha necessità di informazioni riguardanti la salute per meglio indirizzare e consigliare tutti i membri di questa.

Nelle sale al primo piano di Palazzo Calabritto a Piazza dei Martiri, medici e scienziati si alterneranno sul podio per dare informazioni circa i più corretti stili di vita al fine di preservare la salute, ma le informazioni non si fermeranno qui, sarà infatti possibile contemporaneamente avere consulenze individuali con i singoli professionisti ed i loro staff, a questo scopo anche un Camper dell’Ordine di Malta, spiega Enzo Esposito, capo del raggruppamento Campania.

Tanti sono i medici che saranno presenti a titolo assolutamente gratuito, abbiamo chiesto ad alcuni di loro qualche piccolo abstract di ciò che spiegheranno durante l’incontro.

Brunella Guida del Dipartimento di medicina clinica e chirurgia della Federico II, afferma che, le patologie cardiovascolari e i tumori rappresentano le prime cause di morte in Italia e tra i fattori di rischio sono una scorretta alimentazione e la sedentarietà. Pertanto, tra i pilastri del nostro benessere dobbiamo assolutamente considerare l’attività fisica regolare unita ad una corretta alimentazione che tiene conto non solo degli aspetti quantitativi ma anche qualitativi della “dieta”.

Il rispetto di un apporto di sale raccomandato e la dieta mediterranea sono considerati un modello alimentare ideale per la prevenzione delle più importanti malattie cronico-degenerative, cardiovascolari e dei tumori.

Gioacchino Tedeschi della Università Vanvitelliana aggiunge che anche la prevenzione primaria dell’ischemia cerebrale, è argomento non strettamente neurologico coinvolgendo aspetti sia sanitari che sociali.

Bisogna identificare e trattare i fattori di rischio, ipertensione, diabete, iper colesterolemia, in accordo anche Ciro Mauro Direttore U.o.c. Cardiologia Utic A.o.r.n. Cardarelli Napoli, che sottolinea che attività motoria, prevenzione primaria e secondaria sono realmente vantaggiose per la una corretta prevenzione.

Secondo Gerardo Corigliano, Responsabile Servizio Diabetologia A.i.d. Napoli Il movimento è una prerogativa connaturata con l’evoluzione della specie umana e quindi è anche geneticamente scritto che per mantenere un buono stato di salute il nostro corpo debba muoversi.

La nostra macchina è stata progettata per fare un elevato numero di chilometri con poco carburante, ci troviamo a vivere invece in un mondo di automazione nel quale si fa poco movimento.

E’ indispensabile acquisire modifiche comportamentali che ci portano ad avere uno stile di vita attivo in quanto un esercizio fisico regolare è una polipillola che ci porta a modificare una serie di parametri in senso positivo, come migliore glicemia, riduzione dei livelli di colesterolo, ipertensione, ansia e depressione.

Cristiana Di Giacomo, Biologa Nutrizionista, spiega che nell’immaginario il termine Dieta è sinonimo di sacrificio, ma Dìaita deriva dal greco e significa stile di vita. Bisogna modificare le errate abitudini alimentari ed introdurre attività fisica per ottenere un dimagrimento non traumatico.

Massimo Triggiani Professore di Allergologia e Immunologia clinica Università di Salerno, continua, “Data la forte predisposizione familiare delle malattie del sistema immunitario, tra cui le allergie, le malattie autoimmuni e le immunodeficienze, la prevenzione è fondamentale”.

Il tumore della mammella è la malattia neoplastica più frequente nella donna. Eugenio Procaccini, direttore della Breast Unit attiva presso il ” Vecchio Policlinico” propone un dato inquietante nel 2017 si sono ammalate in Italia quasi 50.000 donne con un continuo progressivo incremento negli ultimi 30 anni.

Ancora più inquietante è la riduzione dell’età media di insorgenza della malattia che oggi può colpire anche ragazze al di sotto dei 30 anni. Questi dati potrebbero essere terrificanti, aggiunge lo scienziato, se non considerassimo che il tumore della mammella è una malattia da cui si può guarire nella gran parte dei casi. Ma la diagnosi deve essere effettuata precocemente e il trattamento complessivo della malattia deve essere adeguato e personalizzato in rapporto a numerosi fattori. Per fare ciò occorre sottolineare vari punti :

Il primo punto è lo sviluppo sempre più capillare dei programmi di screening per raggiungere quante più donne possibile. Gli screening devono essere affidabili per consentire una diagnosi della neoplasia anche quando questa non sia ancora palpabile.

E’ certo che lesioni di piccole dimensioni possono essere trattate con Chirurgia “minima” (ma non per questo meno efficace) e con minore ricorso a terapie adiuvanti. I tempi di diagnostica e trattamento dei tumori mammari, dovrebbero essere quantificati in circa cinque settimane, ogni donna con cancro della mammella deve aver percorso tutto il tragitto dalla diagnosi al trattamento chirurgico. E’ un importante obiettivo da perseguire con tenacia anche nella nostra Regione.

Giuseppe Argenziano dell’Aou Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Nadia Russo Responsabile Sanitario poliambulatorio Acismom Napoli, concordano nell’affermare che Il melanoma è un tumore della pelle molto aggressivo ma tra quelli che più spesso possono essere prevenuti.

La prevenzione primaria consiste nel diminuire le possibilità che il tumore si formi sulla pelle e la protezione solare nel periodo estivo diminuisce drasticamente le possibilità di insorgenza di questo tumore. Ovviamente i bambini e i giovani adulti sono quelli dove la protezione con le creme solari è più efficace nel ridurre il rischio di melanoma.

L’altro cardine nella prevenzione, questa volta definita prevenzione secondaria, è rappresentato dalla diagnosi precoce che consente di asportare questo tumore prima che possa far danni. La diagnosi precoce è affidata al dermatologo che, con i mezzi offerti oggi dalla dermoscopia, è in grado di diagnosticare il tumore nelle sue primissime fasi di sviluppo.

Ma la diagnosi precoce è soprattutto affidata al paziente stesso che deve subito recarsi del dermatologo se si accorge che una macchia scura della sua pelle tende a crescere e modificarsi. Insomma il melanoma pur essendo un tumore aggressivo e mortale può essere prevenuto e curato in maniera definitiva. Ed è proprio vero quello che diceva un famoso dermatologo americano: nessuno dovrebbe morire di melanoma!

Nicola Colacurci e Cosma Cosenza, affermano che il ginecologo segue la donna in tutte le fasi della vita, dall’adolescenza per combattere le Malattie sessualmente trasmissibili e la sterilità, proseguendo con una corretta gestione della gravidanza, fino alla menopausa, che oggi può essere vissuta pienamente come una fase di appagante consapevolezza.

Il nemico è la mancanza di tempo, il segreto del benessere è volersi bene. Antonio d’Angiò docente Geopsicologia Aou Università della Campania sostiene che per la tutela della salute mentale bisogna creare reti territoriali nelle scuole di ogni ordine e grado per l’emersione delle vulnerabilità psico-sanitarie.

Gianni Docimo, tratterà la prevenzione per le patologie tiroidee, questo tipo di prevenzione è facile ed indolore, si può iniziare già dai diciotto anni, eseguendo un prelievo per la funzionalità tiroidea ed una ecografia, la risoluzione è quasi sempre positiva. La possibilità di effettuare le visite e le consulenze di screening è aperta a tutta la cittadinanza.

L’iniziativa, destinata all’esportazione della cultura nell’ambito della prevenzione, è promosso da commercialisti partenopei, Ordine di Malta Corpo Italiano di Soccorso, Fondo Mario e Paola Condorelli (rappresentato da Celeste Condorelli) ed EP Congressi di Emanuela di Napoli Pignatelli. L’evento è supportato da DR Automobiles e da Mvm Pharma.