NAPOLI — Sono stati assolti due dei tre imputati nel processo per la morte di Cristina Alongi, la donna che nel giugno del 2013 morì schiacciata da un pino secolare mentre percorreva in auto via Aniello Falcone a Napoli. L’incidente avvenne durante un’ondata di maltempo. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Nicola Miraglia del Giudice, che ha accolto solo in parte le richieste del pm Sergio Amato. In particolare Cinzia Piccioni, l’agronoma del Comune che aveva compiuto un sopralluogo nei giardinetti pochi mesi prima dell’incidente, è stata condannata a un anno e quattro mesi, con pena sospesa, per il solo omicidio colposo. È stata invece assolta dall’accusa di disastro colposo.

Il pubblico ministero aveva chiesto per lei quattro anni e sei mesi. Assolti il vigile urbano Marino Reccia, che era in sala operativa il 27 maggio precedente, quando il proprietario del bar di fronte segnalò che il pino stava cedendo (il pubblio ministero aveva chiesto tre anni e dieci mesi) e il vigile del fuoco Tiziano Fucci, che girò alla polizia municipale la segnalazione del titolare del bar (il pm aveva chiesto tre anni). I familiari di Cristina, presenti in aula alla lettura della sentenza, hanno annunciato un’azione civile nei confronti del Comune di Napoli.