Una scena del film Indivisibili

Sarà il regista Edoardo De Angelis l’ospite del prossimo appuntamento con il cineforum firmato Arci Movie, in programma mercoledì 7 dicembre al cinema Pierrot di Ponticelli in occasione della proiezione del film “Indivisibili”. Agli spettacoli delle 18 e delle 21, oltre al regista napoletano, saranno presenti anche gli attori Angela e Marianna Fontana e Gianfranco Gallo.
La pellicola racconta di Daisy e Viola, due gemelle siamesi partenopee che lavorano come cantanti neomelodiche in giro tra feste paesane, battesimi e matrimoni, spinte dai familiari che intendono lucrare sulla loro condizione. Tutta la famiglia, madre, padre e zio, vive attorno allo sfruttamento delle ragazze trattate come fenomeni da baraccone. Un giorno le sorelle scoprono che c’è la possibilità di essere separate, in modo che ognuna possa avere la propria vita, ma la famiglia le pone di fronte ad un ricatto morale spaventata dalla possibilità di perdere una preziosa fonte di mantenimento.
Daisy e Viola sono interpretate dalle sorelle Angela e Marianna Fontana, entrambe al loro primo film. Nel cast figurano anche Peppe Servillo, Gianfranco Gallo, Tony Laudadio, Antonia Truppo e Massimiliano Rossi.
Il film è stato presentato alle Giornate degli Autori della Mostra del cinema di Venezia, dove ha vinto il Premio FEDIC, il “Lina Mangiacapre”, “Francesco Pasinetti” per il miglior film e il Premio “Gianni Astrei”; successivamente è stato presentato al “Toronto International Film Festival” nella sezione “Contemporary World Cinema” e al “London Film Festival”.
L’appuntamento del 7 dicembre sarà un’utile occasione anche per discutere della legge regionale del 17 ottobre n.30. “Cinema Campania. Norme per il sostegno, la produzione, la valorizzazione e la fruizione della cultura cinematografica ed audiovisiva”. In merito alla legge De Angelis ha dichiarato: «L’approvazione della legge dimostra che quando si lavora per un obbiettivo comune il risultato è un risultato comune. Abbiamo ottenuto quello che consideravamo il risultato massimo quando abbiamo iniziato questa battaglia. Tuttavia siamo già passati per situazioni in cui a grandi proclami non sono seguiti obiettivi concreti. Abbiamo la Bibbia, ora dobbiamo dire messa. Solo che non siamo dei fedeli, ma dei lavoratori. Insomma, ora attendiamo di conoscere il testo dell’omelia».