Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato al convegno organizzato da Telethon al centro Tigem di Pozzuoli. Ad accoglierlo il presidente di Telethon Luca Cordero di Montezemolo e la direttrice generale della fondazione Francesca Pasinelli. In sala il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il Sindaco della città di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.

Il capo del governo ha preso parte nel pomeriggio all’incontro «Come ricerca e innovazione possono diventare un volano per l’economia del Paese». Renzi è stato accolto all’ingresso dal governatore Vincenzo De Luca, dal prefetto di Napoli Gerarda Maria Pantalone, dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliola, dal presidente Fondazione Telethon Luca Cordero di Montezemolo e dal rettore della Federico Secondo Gaetano Manfredi. L’intero complesso è blindato da un imponente spiegamento di forze dell’ordine che presidia l’esterno e l’interno della struttura. Prima di fare il suo ingresso al Tigem, il capo del Governo ha visitato l’Accademia Aeronautica pochi chilometri distante.

Renzi: «Napoli è la capitale del futuro»

«Napoli è capitale del futuro a condizione che ci creda e ci credano gli abitanti di questo territorio, e l’investimento che facciamo su Bagnoli ha come obiettivo fare di questi luoghi terra di richiamo internazionale». Il premier ha poi allargato il discorso. «L’Italia può individuare un modello di sviluppo e qualità della vita che l’hanno fatta grande» e può essere «protagonista per un’Europa migliore», ha ammonito. «Il futuro è considerato una minaccia e abbiamo buoni motivi per essere preoccupati Il futuro sembra una minaccia, ma l’Italia può tornare ad abitare il futuro».

Renzi: «Ricerca, il vento è cambiato»

«Sul tema della ricerca il vento è cambiato. I soldi ci sono, spendeteli bene, ne va del futuro del nostro Paese», afferma il premier, rivolgendosi alla platea dei ricercatori del Tigem per parlare di quella che indica come la grande sfida per il futuro. «Non vi farò il solito discorsetto che avrete dei fondi dal governo. I soldi per la ricerca li abbiamo già messi, ora si tratta di spenderli bene. Il punto – avverte Renzi – è spendere i soldi in modo da non ingrossare le clientele». Il premier pensa alla ricerca come ad un settore finanziato in modo trasparente da una politica essa stessa trasparente. «Questo – sottolinea il premier – è tenere vivo il sogno di Adriano Olivetti». E il governo «di oggi, di domani e di dopodomani, non deve utilizzare la ricerca e l’università come terreno di scontro, ma come beni pubblici nazionali, cuore dell’orizzonte e del futuro del nostro Paese». Renzi si dice pronto a collaborare con l’università per una maggiore attenzione sui finanziamenti. «Questa è l’agenda dei prossimi 30 anni- dice – o siamo leader in questo o non siamo competitivi sulle quattro priorità: innovazione, ricerca, pmi e cultura».