NAPOLI – “Esprimo grande apprezzamento per la nascita dell’associazione Parkinson Parthenope: dimostra che c’è bisogno e voglia di stare vicino alle persone che soffrono e di stabilire una rete importante nel settore della salute. L’amministrazione comunale è sempre stata sensibile sotto il profilo delle politiche sociali, del welfare e della prevenzione. Ma vorremmo contare di più in ambito istituzionale e cercheremo di fare i passi necessari nei prossimi mesi anche sui temi della programmazione e delle risorse, perché mi sembra che oggi ci sia troppa compressione sul diritto alla salute che è tutelato in modo forte dalla Costituzione”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervenendo al Maschio Angioino al convegno “Perkorsi: le strade del Parkinson”, organizzato dalla neonata associazione Parkinson Parthenope.
“Il nostro obiettivo è quello di aiutare i malati di Parkinson e i loro familiari – evidenzia Filippina Santoro, presidente associazione Parkinson Parthenope – L’età delle persone colpite sta diminuendo notevolmente, sul numero complessivo di malati abbiamo 250 famiglie con figli in età scolare. È importante che arrivino informazioni corrette perché il rapporto all’interno delle famiglie possa essere vissuto più serenamente. I malati in età giovanile sono anche in età ancora lavorativa, spesso i problemi si spostano anche in quell’ambito. Insomma faremo un lavoro di tutela con un gruppo di lavoro forte e numeroso, ma c’è bisogno del supporto delle istituzioni”.
Il convegno, patrocinato da Regione Campania, Comune di Napoli, Università Federico II e Seconda Università degli Studi di Napoli, è stato organizzato nel contesto del programma Perkorsi di Parkinson Italia, con la quale l’associazione napoletana condivide tutti gli obiettivi, compreso quello di sostenere e divulgare il Progetto “Libro Bianco della Malattia di Parkinson”.
La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica progressiva. È caratterizzata principalmente da problemi legati al movimento, noti come “sintomi motori”, di cui il tremore è l’effetto più riconoscibile. Tuttavia esistono “sintomi non motori”, che vengono sottovalutati/non riconosciuti dai neurologi nel 59% dei casi o non riferiti dagli stessi pazienti, affetti da Malattia di Parkinson, agli operatori sanitari, portando così ad una diagnosi ritardata e\o ad un trattamento insufficiente.
In Italia la Malattia di Parkinson colpisce 300.000 persone, che raddoppieranno nei prossimi 15 anni (fonte OMS): il 50% è in età lavorativa, il 25% ha meno di 50 anni, il 10% ha meno di 40 anni, 25.000 delle loro famiglie hanno figli in età scolare.