Centri sociali contro il ministro dell’Interno Matteo Salvini. In programma c’era una riunione del comitato per l’ordine pubblico. Ma proprio durante il summit, un gruppo di manifestanti del centro sociale Insurgencia in piazza a Napoli, ha tentato di forzare il blocco della polizia all’interno della Galleria Umberto, a pochi metri dalla Prefettura, dove era in programma il vertice.

Doveva essere semplice un sit-in, ma quando i militanti del centro sociale hanno forzato la barriera predisposta dalle forze dell’ordine, tentando di guadagnare qualche metro verso l’ufficio di governo, la polizia li ha respinti con una carica. Uno dei giovani è stato colpito alla testa: per lui una ferita dalla quale è fuoriuscito del sangue.

L’annuncio del vicepremier al Comitato, invece, riguarda «106 vigili urbani in più, impianti di videosorveglianza, c’è la norma rottama motorini nel decreto sicurezza e c’è un cronoprogramma di sgomberi dei palazzi occupati tra Napoli e provincia, in primis quelli pericolanti e quelli occupati dalla camorra. Quindi sgomberi dettati da criteri oggettivi non dettati da antipatia o simpatia del ministro».

«Temo si rischi il disastro ambientale, si rischia emergenza a livello mondiale, sia sanitaria e sociale. Non c’è programmazione e c’è incapacità», ha poi aggiunto. «Se uno pensa male, e non sono io, potrebbe supporre che non si è fatto niente perchè qualcuno ha interesse perchè non si faccia nulla», ha aggiunto. «È a rischio la salute dei cittadini come in nessuna altra regione italiana», ha sottolineato.