Mostra "L'Esercito di Terracotta" - Ph Mario Zifarelli

Più di 300 pezzi tra statue, carri da guerra, armi e oggetti particolari scoperti nell’antica necropoli. Ben 170, solo i soldati a dimensione reale diversi l’uno dall’altro. Il tutto, ospitato nel cuore pulsante di Napoli, in una suggestiva location di circa 1.800 metri quadri. Sono solo alcuni numeri della mostra internazionale “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina” appena approdata in città nella cinquecentesca Basilica dello Spirito Santo, in via Toledo 402, dove rimarrà fino al 28 gennaio 2018.
Protagonisti dell’allestimento, prima assoluta italiana, riproduzioni fedeli – elaborate e rifinite nei minimi dettagli al fine di mantenere la stessa bellezza e originalità di quelle “vere” – realizzate da artigiani cinesi appartenenti alla regione degli scavi, direttamente dagli originali grazie a calchi, ora preziosissimi, che è stato possibile utilizzare solo una volta.
Un viaggio indietro nel tempo nella Cina di 2200 anni fa, a cura di Fabio Di Gioia, reso ancor più affascinante da suggestioni luminose, videoproiezioni su schermi giganti, audio-guide e zone interattive. Un’esperienza unica, rivolta a un pubblico di tutte le età, che “catapulta” nella storia del Primo Imperatore, delle conquiste militari, della creazione e del mantenimento dell’Impero, oltre che nello straordinario processo di costruzione dell’Esercito di Terracotta, milizia simbolica posta di guardia al mausoleo dedicato a Qin Shi Huangdi e chiamata a servirlo nell’aldilà. Un tesoro inestimabile, definito l’Ottava meraviglia del mondo nonché una delle più importanti scoperte archeologiche del XX secolo, tornato alla luce fortuitamente nel 1974, grazie ad un contadino intento a scavare un pozzo. Per nulla casuale, invece, la scelta della Basilica dello Spirito Santo: l’imponente luogo di culto, simbolo della spiritualità e della cultura cattolica, richiama infatti la sacralità e la forza del mausoleo che ospita le statue in Cina.
La mostra è una produzione Live Tree e Terminal 2 con la collaborazione di Medea Art e Vivaticket.