Mancano pochi minuti alla mezzanotte quanto i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano iniziano a registrare un nuovo sciame sismico con epicentro il Vesuvio. Ben sedici i terremoti registrati in un’ora, tutti piuttosto superficiali e di bassa intensità ma pur sempre il segnale che il vulcano è più vispo che mai in questo periodo.

Per ora la magnitudo più alta registrata è di 1.3 per due eventi sismici che confermano una sismicità base del Vesuvio piuttosto frequente in questo periodo.

 

In aprile, ci sono state ben 94 scosse di terremoto all’interno del Vesuvio con la magnitudo massima pari a 2.1 (registrata il 26 aprile). A maggio le scosse registrate dai sismografi sono state in tutto un’ottantina (a giorni sarà pubblicato il bollettino mensile dall’Osservatorio Vesuviano) mentre ci sono stati tre  sciami sismici.

Il primo è avvenuto l’11 maggio, giornata in cui ci sono state ben 25 scosse con magnitudo molto bassa mai superiori a 1.0, l’altra il 12 maggio quando ci sono state altre 8 scosse con la più alta di magnitudo 1.6 della scala Ritcher.

La terza, quella più intensa, il 22 maggio con uno sciame sismico di 8 scosse con l’evento di massima magnitudo di 2.3 gradi della scala Ritcher.