GENOVA – E’ durato pochi giorni il primato del Napoli. Come l’anno scorso, finisce 0-0 a Marassi tra azzurri e rossoblù e come l’anno scorso, la squadra di Sarrirecrimina per un paio di episodi dubbi in area di rigore (uno per tempo). Il Genoa – dal canto suo – esce a testa altissima da un match che avrebbe anche potuto vincere, se non fosse stato per due prodigi di Reina nel finale. Una cosa è certa: davanti al proprio pubblico, la squadra di Juric si trasforma. Alla fine, però, fanno festa i tifosi di entrambe le squadre, che anche oggi hanno rinvigorito un gemellaggio che dura da oltre trent’anni.

MILIK DAL 1′ – Ghoulam, Allan, Mertens e Milik tornano titolari nell’11 di Sarri. Nel Genoa Ocampos affianca Pavoletti, Rigoni si piazza proprio dietro le punte. A centrocampo, squalificato Veloso, spazio a Ntcham.

OCAMPOS CON LA MANO – Partita a ritmi lenti, che si sveglia in precisi istanti. Al 9′, quando il Napoli reclama per un ingenuo tocco con la mano di Ocampos in area di rigore (non visto da Damato) e al 19′, quando Hamsik sfiora il 100° gol in azzurro con un destro che si stampa sulla traversa e pochi secondi dopo Reina toglie dalla testa di Pavoletti un bel cross di Laxalt.

PAVOLETTI KO – Grande equilibrio quindi nel primo tempo, con gli azzurri leggermente più pericolosi. Prima, però, a spaventare un’altra volta Reina ci pensa Pavoletti, con un colpo di testa centrale su cross dalla destra di Lazovic. Poi è Hysaj a sfiorare l’eurogol dopo un doppio dribbling e un tiro che termina fuori di poco. Quindi è lo stesso Pavoletti a lasciare il campo per uno stiramento: dentro Simeone (31′). Perso il suo riferimento offensivo, il Genoa cala e concede più spazi agli azzurri, che comunque impostano un gioco fatto sì di passaggi, ma spesso per sfruttare al meglio il contropiede.

PERIN PROTAGONISTA – Perin salva in due occasioni il Genoa prima della chiusura del primo tempo. Milik, dagli sviluppi di un corner, lo impegna con un colpo di testa sul primo palo (34′), poi Callejon con un sinistro, ma debole, da fuori area (45′).

HAMSIK, GOL SFIORATO – La ripresa si apre con un’altra occasione ghiotta per il Napoli. Hamsik, pescato da calcio d’angolo, colpisce a lato di testa (47′) da buona posizine. Il Genoa sta tutto nelle sfuriate sulla fascia sinistra di Ocampos e Laxalt, con Hysaj che va spesso in difficoltà. I rossoblù si fanno vedere al 52′: Reina salva in due occasioni, prima con un’uscita spregiudicata su cross dalla destra e poi sul destro rasoterra di Lazovic (58′).

ALTRO “RIGORE” ? – Il Napoli, dopo un momento di sofferenza, si rivede al 62′ con un destro di Milik sul primo palo. Bravo e attento Perin. Poi Sarri fa entrare Insigne per uno spento e impreciso Mertens (67′). Ma è al 70′ che tutta la panchina azzurra, tecnico compreso, si alza in piedi per protestare quando Orban trattiene Milik in area di rigore. Anche stavolta, per Damato, non c’è nulla.

INSIGNE, CHE CHANCE! – Sarri prova a vincerla con l’ingresso di Zielinski per Allan. Il Genoa mantiene lo stesso agonismo, ma l’occasione per far male davvero ce l’ha Insigne al 74′: tutto solo davanti a Perin, tradito da un rimbalzo beffardo, spara addosso al portiere rossoblù.

SAN GENNAREINA – Sarri prova anche la carta Gabbiadini (per Milik all’82’), ma il bergamasco non incide per nulla. Incide invece Reina, che all’86’ salva suSimeone con una gran parata, poi d’istinto si oppone al colpo a botta sicura diRigoni (93′) mettendo di fatto le mani sull’imbattibilità degli azzurri, ma non sulla vetta, persa dal Napoli dopo soli tre giorni.